Lasciami volare: storia di due pesciolini rossi nel fiume Chiese
Chi ha posseduto per qualche tempo un pesciolino rosso non avrà potuto fare a meno di chiedersi, guardandolo roteare interminatamente nella boccia, quale tipo di esistenza potesse mai essere quella rinchiusa in pochi litri di acqua, con qualche decorazione di plastica e cibo calato direttamente dall’alto…. un’esistenza infinitamente triste, ai nostri occhi… e così deve aver pensato anche il piccolo Emanuele Ghidini, che a soli 6 anni aveva deciso di restituire la libertà al suo pesciolino rosso lasciandolo andare nel fiume del suo paese Gavardo. Un gesto di generosità illimitata e quasi ingenua come solo i bambini sanno avere; infatti il pesciolino finì subito preda di un’anatra golosa. A dieci anni di distanza, in quello stesso identico punto sul fiume Chiese, Emanuele troverà la morte ad attenderlo, dopo una serata con gli amici in cui erano circolate droghe e pasticche.
Dalla caparbietà di un padre e di una madre, così immensamente colpiti nel loro affetto più caro, nasce il desiderio di confrontarsi con altri giovani e fare in modo che Emanuele possa aiutarli con la sua storia; nasce così la fondazione EmaPesciolinoRosso, una vera e propria community al servizio dei giovani e delle loro famiglie attraverso progetti, incontri, libri, testimonianze e tutto quanto possa essere di sostegno e di aiuto durante il fragile percorso dell’adolescenza.

Papà Gianpietro sarà a Cepina Valdisotto per raccontare la sua storia giovedì 27 giugno 2019 alle ore 20.30 (auditorium delle scuole di Cepina); un evento fortemente voluto dai gruppi delle Gioventù di Cepina, Oga e Piatta anche per sensibilizzare sul problema delle droghe e sulle loro conseguenze, troppo spesso sottovalutate.

Anna

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