PROTOCOLLO CON L’ORDINE DEGLI AVVOCATI IN DIFESA DELLE DONNE

(LNews – Milano, 18 giu) La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Politiche per la famiglia Genitorialita’ e Pari opportunita’, Silvia Piani, ha rinnovato con l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Unione lombarda dei Consigli degli Avvocati un protocollo d’intesa in materia di formazione al contrasto della violenza sulle donne, all’interno degli interventi di prevenzione e sostegno alle vittime, che mette a disposizione 40.000 euro di finanziamento. “I corsi professionalizzanti, con questa delibera – ha detto l’assessore Piani – proseguiranno fino a giugno 2020. Fin dal 2014 questo percorso garantisce buoni risultati perche’ oltre ad arricchire il patrimonio di conoscenze degli avvocati su tale materia, assicura alle donne un’adeguata e gratuita assistenza
legale. Il protocollo – ha concluso l’assessore Piani -, attiva inoltre ulteriori servizi e sportelli sulla base del progetto che l’Ordine degli Avvocati di Milano ha presentato il 10 giugno al mio assessorato”.

Nel 2018, secondo i dati raccolti dalla Regione, le vittime di abusi e intimidazioni che hanno usufruito complessivamente dei servizi sono state 11.323. “Solo i nuovi contatti del 2018 però sono stati 6.646, rispetto ai 5.892 casi del 2017″ ha spiegato l’assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità della Regione Lombardia.  Si sono rivolte ai 50 centri antiviolenza che, insieme alle 74 case rifugio (erano 46 nel 2017) e alle 27 reti territoriali, coprono il 100 per cento del territorio (contro il 98,4 per cento del 2017). Segno della crescente emersione del fenomeno, ma anche della crescente sensibilizzazione”.

I DATI PROVINCIA PER PROVINCIA – Di seguito i dati dei percorsi attivi nel 2018 suddivisi per Provincia, col numero delle reti territoriali (tra parentesi quelle nuove), dei centri antiviolenza (tra parentesi quelli nuovi) e delle donne che hanno usufruito dei servizi offerti. Le cifre emergono dalla quarta Relazione annuale ‘La violenza contro le donne in Lombardia’.

Bergamo, 5 (3), 5 (3), 804;
Brescia, 5(3), 5(3), 1.332;
Como, 1(-), 1(-), 501;
Cremona, 1(-), 3(-), 305;
Lecco, 1 (-), 2(-), 497;
Lodi, 1(-), 1(-), 455;
Mantova, 1(-), 3(-), 423;
Milano, 7(3), 17(3), 4.629;
Monza Brianza, 1(-), 3(-), 819;
Pavia, 1(-), 3(-), 543;
Sondrio, 1(-), 1(-), 56;
Varese, 2(-), 6(-), 959.
Totale, 27(9), 50(9), 11.323.

LE CIFRE DEL TRIBUNALE DI MILANO – “La Regione si pone come antesignana – ha detto Fabio Roia – anche rispetto al disegno di legge sul codice rosso, integrando la formazione giudiziaria con quelle psicologica e di medicina legale. Lo scorso anno – ha proseguito il magistrato -, analizzando i dati delle sentenze di primo grado (1 settembre 2017-31 agosto 2018, col 20 per cento di assoluzioni), abbiamo constatato che, se i reati di maltrattamento in famiglia rappresentano il 77 per cento del campione, il 42,4 per cento delle donne ha un’età tra 17 e 35 anni, nel 46,4 per cento dei casi l’autore non ha pendenze penali e il 53,7 per cento non ha dipendenze patologiche. Nel 36,2 per cento i bambini hanno assistito alla violenza e sono altre vittime”.

CHI SONO LE DONNE ACCOLTE – Questi i dati relativi alle 4.295 donne accolte: il 62 per cento sono italiane, il 31 per cento con meno di 34 anni, il 33 per cento tra 35 e 44 anni, il 54 per cento coniugate o conviventi, il 60 per cento con figli minori, il 43 per cento non lavora.

COSA CHIEDONO LE DONNE – Dei 6.646 nuovi contatti del 2018, 4.295 sono i casi sfociati in accoglienza, 2496 le donne prese in carico e che usufruiscono di servizi specialistici, di cui 329 conclusi nell’anno, e 650 gli abbandoni. Le donne che hanno contattato i centri antiviolenza, hanno chiesto: informazioni generiche, il 63 per cento; ascolto/sfogo, il 49 per cento; informazioni legali, il 31 per cento; percorsi psicologici, il 21 per cento; ospitalità, casa, lavoro, denaro, il 10 per cento; richiesta sanitaria, il 2 per cento; emergenza h24, il 2 per cento; altro (possibili più motivazioni) l’1 per cento.

CHI LE MALTRATTA – I maltrattanti sono: marito o convivente, 60 per cento; ex marito o ex convivente, 17 per cento. I tipi di maltrattamento sono: psicologico, 86 per cento; fisico, 72 per cento; economico, 31 per cento; stalking 19 per cento (indicati più maltrattamenti). I 329 percorsi che si sono conclusi sono: in autonomia abitativa, 61 per cento; economica, 66 per cento; con
allontanamento del maltrattante 69 per cento.

LE PRESE IN CARICO – I servizi offerti alle 2.496 donne prese in carico sono: 2.193 colloqui di accoglienza, 2.091 ascolti telefonici, 1.967 consulenze psicologiche, 1.265 consulenze legali, 583 equipe/consulenze sociali, 431 percorsi psicoterapeutici, 282 accompagnamenti ai servizi territoriali, 245 assistenze legali, 143 orientamenti al lavoro o all’autonomia abitativa, 133 percorsi di gruppo e 79 ospitalità di I, II livello o in emergenza,

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