Dopo quello dell’Alta Valtellina, approvato l’accordo quadro della Valchiavenna

“E’ un momento importante e atteso, ora lavoreremo con il Comune capofila e con la Comunità montana per una rapida attuazione dei progetti previsti”. A dichiararlo è Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, commentando l’approvazione, nella seduta di Giunta odierna, dello schema di ‘Accordo di programma quadro (Adpq)’ tra Amministrazioni centrali dello Stato, Comune di Chiavenna, e Regione Lombardia, per l’attuazione del progetto ‘Area Interna Valchiavennna’.
“Con la sottoscrizione dell’Accordo di programma – ha spiegato Parolo – viene messa a disposizione dell’area di Valchiavenna una somma che supera i 21 milioni di euro, per interventi che permetteranno di potenziare i servizi alla salute, all’istruzione e alla mobilità nell’intera Area, nonché progettualità di sviluppo locale, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali e del turismo sostenibile. Il Piano degli interventi messo a punto garantisce inoltre la tutela verso il territorio e le sue peculiarità montane”.
LE AREE INTERNE LOMBARDE – “Le prime due Aree interne lombarde ad essere state selezionate dal Comitato tecnico nazionale per la Strategia, si trovano nei territori dell’Alta Valtellina e della Valchiavenna – spiega Parolo -. La Valchiavenna è stata selezionata perché considerata territorio particolarmente fragile, ma con un ricco patrimonio naturale e paesaggistico da recuperare e valorizzare per mezzo di adeguate e mirate politiche di sviluppo locale. Cittadini, Istituzioni e imprese, dei Comuni di Campodolcino, Chiavenna, Gordona, Madesimo, Mese, Novate Mezzola, Piuro, Prata Camportaccio, Samolaco, San Giacomo Filippo, Verceia e Villa di Chiavenna, beneficeranno delle risorse messe a disposizione per i progetti di sviluppo territoriale e miglioramento dei servizi di mobilità, istruzione e sanità, della Valchiavenna”.
ASPETTATIVE SODDISFATTE – “Come per l’Alta Valtellina – conclude Parolo – si è trattato di un percorso lungo circa 2 anni e mezzo e che ha visto la partecipazione diretta del territorio interessato, conclusa grazie anche al supporto della Comunità montana. Per Regione Lombardia, attenta da sempre alle esigenze e prerogative che arrivano ‘dal basso’, è motivo di soddisfazione che le aspettative locali maturate, siano state pienamente soddisfatte”.

(Lnews)

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