Serata con Durogati e Folini, tra il cielo e l’aria: il loro ambiente naturale …

Aaron Durogati (pilota di parapendio) & Maurizio Folini (pilota di elicottero) protagonisti indiscussi,  in quel di Ponte in Valtellina, in occasione di una “momento” di solidarietà. Un successo andato oltre ogni aspettativa per una serata densa e ricca di forti emozioni …
Un fine settimana ad alto tasso di adrenalina e di immagini suggestive … quello appena trascorso! Infatti, sabato 26 novembre 2016, in occasione del lustro di attività di Salewa Store Sondrio (2011 – 2016), presso il cine – auditorium “Vittoria” di Ponte in Valtellina due veri “fuoriclasse” dell’aria e del cielo! Da una parte l’alto – atesino (Merano) Aaron Durogati (30 anni), appartenente alla scuderia Red Bull e testimonial di Salewa, pilota di parapendio e di “speedriding” (vela & sci ai piedi), oltre che sci – alpinista e maestro di sci alpino e dall’altra il noto valtellinese (Chiuro) Maurizio Folini (51 anni), guida alpina, istruttore e pilota di elicottero, si sono dati appuntamento (grazie a Salewa ed in particolare a Luciano Baruta, noto imprenditore valtellinese, e a Luca Dragoni, responsabile marketing Salewa Italia) per un confronto e soprattutto per una vera e propria “chiacchierata” sul tema del volo: uno solo con una minuscola “vela” (otto metri quadrati) e l’altro con il suo elicottero! Il tutto “condito” con un nobile gesto … e cioè quello di devolvere tutto il ricavato (ingresso ad offerta libera) della serata alle popolazioni del centro Italia colpite dal recente terremoto ed in particolare attraverso un progetto (mirato) da parte del comune di Ponte in Valtellina, descritto nei dettagli dal sindaco Franco Biscotti.

La serata si è articolata su un vero, diretto e partecipato confronto tra i due “piloti” con la proiezione di tre contributi video; in particolare due appannaggio di Durogati dove gli emozionati spettatori (veramente rimasti a bocca aperta) hanno potuto vedere le meravigliose e suggestive immagini di Aaron mentre veleggia con il suo parapendio/sci ed uno di Folini che ha raccontato – nei dettagli – la sua recente esperienza in Nepal in qualità di soccorritore e guida alpina – in alta quota (Everest) – con il suo elicottero. Nei due filmati proposti, Aaron (esperto sciatore, grande appassionato di “speedriding” ed alpinista provetto, oltre che pilota di parapendio da più di quindici anni) ha parlato della sua “trilogia” – Red Bull – Peaks Trilogy – 2014 – un progetto – affascinante e molto particolare – che ha rappresentato un suo “condensato mix” di capacità tecniche, di esperienze e di immensa passione che lo hanno portato a realizzare un’idea totalmente innovativa.
Infatti è riuscito a scalare – senza ausilio di impianti di risalita oppure di elicottero – fino alla cima, le tre montagne che più rappresentano le Alpi: il monte Rosa (4634 metri), il monte Bianco (4810 metri) ed il monte Breithorn (4165 metri – cima del gruppo montuoso del Rosa) … scendendole – tutte e tre – attraverso i loro versanti più ripidi, più selvaggi, più inesplorati e più impegnativi, utilizzando solo la tecnica del “speedriding”, ovvero degli sci ai piedi e con il “solo” sostegno (ovvero appeso) ad una piccola vela (otto metri quadrati) da parapendio: un’impresa mai tentata da nessuno e che solo Aaron è riuscito a portare a termine!
Nel secondo contributo visivo, invece, ha presentato la sua ultima spedizione in territorio georgiano scalando e scendendo le “Dolomiti del Chauky” (con altezza media di 3800/4000 metri), situate in Georgia (uno stato transcaucasico posto sul Mar Nero, tra Europa ed Asia), sempre con la stessa tecnica quella del “speedriding” (connubio tra parapendio e sci ai piedi). Da ricordare anche la sua recente partecipazione (2013) al Red Bull X – Alps, gara di endurance cross – country che unisce il parapendio alla corsa in montagna e dove è stato uno dei tre italiani che hanno tenuto alto il “tricolore”, classificandosi alla fine settimo assoluto su trentadue. Maurizio Folini, invece, ha presentato un solo filmato dove ha raccontato – nei dettagli – il salvataggio (in longline, una fune appesa sotto la “pancia” dell’elicottero) di un alpinista in difficoltà ad oltre 7000 metri sull’Everest (Campo 4 – Fasce Gialle), grazie alla collaborazione della nota guida alpina altoatesina, Armin Senoner e dell’alpinista bergamasco, Simone Moro; un’impresa, questa, straordinaria che gli è valsa il record, a livello mondiale, del “recupero in longline mai effettuato”: un contributo visivo veramente ad elevato tasso adrenalico! A titolo di cronaca alla serata, oltre ai media radiotelevisivi e della carta stampata, hanno partecipato anche il conosciutissimo free – climber, Luca “Rampichino” Maspes e Mario “Mariolino” Conti, noto alpinista e guida alpina lecchese, celebre per avere scalato – nel 1974 – il Cerro Torre nella “prima salita” della parete Ovest di questa importante cima della Patagonia – attraverso la famosa via dei Ragni di Lecco.
Al termine, per ringraziare tutto il pubblico intervenuto, Luciano Baruta di Salewa Store Sondrio in occasione del lustro (2011 – 2016) di attività del noto showroom valtellinese, ha “omaggiato” … tre fortunati ed in particolare tre gentilissime signore di altrettanti tre zaini firmati, per l’appunto, Salewa! Un grazie da parte degli organizzatori al comune e al gruppo Alpini di Ponte in Valtellina, oltre che alla parrocchia per avere concesso il cine – auditorium “Vittoria”; l’evento è stato organizzato sotto l’abile regia di “Juriba Communication” – (Juri Baruffaldi); la serata è stata presentata e condotta da Silvio Mevio.

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