La Grande Guerra protagonista del concorso “La Magnifica Terra 2015”

Filmati, interviste, canzoni, disegni per ricordare la Grande Guerra. Molte scuole hanno partecipato al concorso organizzato dall’associazione di promozione culturale e sociale “La Magnifica Terra” con il museo civico di Bormio. La terza edizione dell’iniziativa, abbinata al festival della cultura di montagna che si terrà a luglio, era rivolta alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado della provincia.

Si è concluso con la premiazione nella stüa granda del comune alla presenza dell’assessore Beatrice Bellotti con la collega Gabriella Colturi, assessore alla cultura di Valdisotto, e la responsabile del museo di Bormio Manuela Gasperi.

Per la scuola primaria la vittoria è andata alle classi 4 A e 5 A del Pio XII di Sondrio con “Pensieri e canzoni: memorie per non dimenticare”, un laboratorio che, partendo dai racconti dei nonni sulla grande guerra, ne ha esaminate le conseguenze dal punto di vista umano con attenzione ai racconti epistolari. Il video di presentazione è arricchito da due canzoni, “La tradotta” e “Dove sei stato mio bell’alpino” cantate dal coro della scuola. Prima posizione a pari merito, per le scuole secondarie di primo grado, per Valdisotto e Valfurva. Gli alunni della 2 A di Valdisotto hanno realizzato un pannello sul quale hanno adagiato i reperti raccolti come se emergessero dai fondali della storia; la parte superiore, biancoceleste, ricorda le cime innevate ove si svolsero le principali battaglie: proprio qui sono stati appesi i ricordi e le cartoline di quanti non tornarono più. Al centro, in un pc, la ricostruzione storica nella quale ha svolto un ruolo fondamentale la tesi del professor Ennio Bianchi. Di rilievo le interviste agli anziani del paese che hanno raccontato la guerra dei loro papà e zii. Curiosa la ricostruzione della classe 3 A delle scuole secondarie di primo grado di Valfurva che ha “sognato” di recuperare le spoglie del capitano Arnaldo Berni, la cui salma riposa nei ghiacci del san Matteo, in alta Valfurva, donandola poi al museo Vallivo. «Abbiamo ascoltato diversi esperti – hanno spiegato gli studenti – , letto testi e poesie. Poi ci siamo concentrati su di un lavoro svolto a gruppi: qualcuno ha fatto un reportage fotografico dell’epoca, altri hanno raccontato la vita del capitano».

Daniela Gurini (La Provincia di Sondrio)

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews