Dal 1° luglio 2015 la provincia di Sondrio sarà autonoma a statuto speciale

“Sono determinato a portare avanti il progetto sulla provincia autonoma di Sondrio, c’è la legge regionale in discussione in consiglio regionale, e con i sindaci della provincia di Sondrio definiremo i punti specifici della specialità. Ma ribadisco che voglio fare della Valtellina una provincia a statuto speciale, un modello che poi speriamo di estendere a tutta la Regione nel più breve tempo possibile “. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo venerdì 22 maggio 2015 insieme al sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo – a Chiavenna, al convegno, organizzato da Cisl delle Alpi – Sondrio, ‘Insieme più forti: dialogo sociale e contrattazione bilaterale Italia-Svizzera’.
“Voglio che nasca la provincia di Sondrio a statuto speciale, voglio che nasca da un punto di vista dei contenuti di attribuzione di competenze e di risorse. La provincia di Sondrio ha 180.000 abitanti, una piccola percentuale rispetto ai 10 milioni di abitanti della Lombardia, ma questa è un’area che merita un’attenzione particolare, perché è un’area omogenea e voglio fare qui, in questa provincia montana, una sperimentazione per capire come la Lombardia, il cui 47 per cento del territorio è montano, possa dare risposte alla montagna, all’economia della montagna e a chi vive in montagna. Non solo. Voglio far partire da qui una realtà di statuto speciale che sia un modello da estendere poi al resto di tutto la Lombardia. Se questo modello, per le competenze che gestirà e le risorse che avrà, qui funziona, dando più efficienza, più servizi e riducendo i costi, io potrò dire che posso estendere questo modello, un modello di efficienza e responsabilità, a tutto il resto della Lombardia”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, partecipando a Chiavenna, all’Assemblea dei sindaci della Provincia di Sondrio. All’incontro hanno partecipato anche le rappresentanze delle associazioni e delle realtà economiche, imprenditoriali e del volontariato della provincia.
“Nei prossimi giorni esamineremo la proposta ricevuta dai sindaci, che dal punto di vista dei contenuti è condivisibile – ha sottolineato Maroni, commentando la proposta di materie e risorse ricevuta dagli amministratori locali – e appena sarà terminato il confronto in corso tra il sottosegretario Ugo Parolo e il presidente della Provincia di Sondrio, la porterò per l’approvazione da parte della Giunta, per poi portarla in Consiglio regionale come emendamento della Giunta alla legge regionale attualmente in discussione. I tempi sono molto stretti perché noi prevediamo che il Consiglio regionale approverà la legge regionale sulla provincia di Sondrio entro il 30 giugno e quindi dall’1 luglio la provincia di Sondrio sarà una provincia a statuto speciale”.

“Quello di oggi è stato un dibattito molto interessante che ha avuto il merito di mettere al centro la questione di riconoscere alla montagna e ai territori di frontiera di avere statuti specifici e capacità di autogoverno e su questo c’è un grande impegno del presidente Maroni”. Lo ha spiegato il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo, a Chiavenna, al convegno, organizzato da Cisl delle Alpi Sondrio, ‘Insieme più forti: dialogo sociale e contrattazione bilaterale Italia-Svizzera’.

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