Livigno: finiscono sui banchi del consiglio comunale i sigilli dei bike park

Negli ultimi giorni non si parla d’altro a Livigno. Non poteva fare silenzio il consiglio comunale riunito nel pomeriggio di lunedì 7 luglio 2014.

I sigilli al bike park che si stava preparando per l’evento downhill Red Bull rappresentano elemento di confronto anche aspro tra le parti. Da un lato l’Apt Livigno il cui presidente Luca Moretti parla di un gravissimo danno e di una azione che certamente porterà danno al Piccolo Tibet. E su questa linea si schiera anche l’amministrazione chiamata in causa direttamente, ieri pomeriggio in Consiglio Comunale, da Progetto Livigno. Dai banchi dell’opposizione, Barbara Silvestri ha tuonato contro il primo cittadino Damiano Bormolini e la sua giunta preannunciando anche azioni legali a fronte di interventi attraverso i media locali che rasentano – a suo avviso – la diffamazione.
Va detto che l’argomento non figurava all’ordine del giorno di una seduta chiamata ad approvare il bilancio di previsione e decidere sul piano programma dell’Apt. Ma come usa nel parlamentino di Livigno, in apertura c’è spazio alle interrogazioni anche se presentate sul momento.
“Siamo stati in silenzio per tutti questi giorni – ha esordito Barbara Silvestri – per evitare strumentalizzazioni. Ma abbiamo assistito al peggio che può dare chi svolge un ruolo pubblico”.
Il testo integrale della interpellanza/interrogazione
Non ci sta il sindaco Bormolini e replica decisamente alle accuse ricordando “l’atteggiamento sempre contrario dell’opposizione nei confronti di questo progetto; c’è stata una operazione di discredito verso l’evento e quello che si stava facendo per garantirlo. Abbiamo cercato di fare di tutto per garantire lo svolgimento di un evento di grande ritorno mediatico e promozionale, non ci sono e non c’erano interessi da difendere. Abbiamo perso una opportunità”.
Sindaco, giunta ed amministrazione difendono a spada tratta, insieme ad Apt, la scelta fatta giudicando negativi i provvedimenti assunti e quella che hanno definito una “campagna contro”.
Anche l’ex sindaco Valentino Galli ha avuto da ridire sull’operazione in sede di discussione del piano programma Apt: “stiamo facendo fare all’Azienda di Promozione cose che non sono di sua competenza e spesso saltano fuori grane ed intoppi. Scelte dell’amministrazione e dei vertici di Apt che paiono fatte apposta per bypassare il patto di stabilità. Mi preoccupa il fatto che sempre più cose vengono portate avanti attraverso Apt”.

Armando©Trabucchi

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