Morbegno, Artiglieri e Alpini ricordano le storie della Grande Guerra

Sabato 17 maggio 2014 a Piantedo, nell’anno del centenario dello scoppio della 1° guerra mondiale si è tenuto un evento culturale che ha richiamato  un numeroso pubblico di appassionati e di semplici cittadini interessati a conoscere come furono realizzate, quali compiti assolvevano e dove si trovano le opere di difesa della Frontiera Nord sul monte Legnone
L’evento, tenutosi presso la tensostruttura comunale è stato possibile grazie alla collaborazione tra Associazione Artiglieri sezione Valtellina, gruppo Alpini Piantedo e Museo della Guerra Bianca,
La serata si è articolata in due interventi, con due relatori di grande autorevolezza in ambito storico-militare.
Antonio Trotti (conservatore e responsabile dei servizi al pubblico del Museo della Guerra Bianca) ha mostrato al pubblico e in particolare agli amministratori comunali presenti come anche i manufatti della frontiera nord se correttamente recuperati, possano rappresentare un arricchimento per il paesaggio, a costo pressoché zero e con notevoli benefici per il turismo e l’indotto.
Nemo Canetta (ufficiale d’artiglieria in congedo, famoso storico e scrittore) ha poi preso la parola e ha condotto il numeroso e attento pubblico in un viaggio agli inizi del ‘900 attraverso le immagini d’epoca spiegando la situazione geopolitica europea, rapportata alla funzione delle opere di difesa presenti sul Legnone, in Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario.
Le numerose domande del pubblico al termine della serata hanno dimostrato che l’iniziativa è stata interessante e c’è voglia di conoscere e approfondire la vera storia del nostro territorio, troppo spesso falsata da dicerie o ipotesi fantasiose.

arn©anartimorbegno.it

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