foto Armando © Trabucchi

Firme contro il pedaggio per lo Stevio

PASSO STELVIO – L’iniziativa era stata annunciata dal web subito dopo ferragosto. Non è l’unica del Coordinamento Italiano Motociclisti, ma oggi è arrivata sul tetto d’Europa per esprimere apertamente il dissenso sulla proposta/minaccia da parte del presidente altoatesino Luis Durnwalder di far pagare un pedaggio ai veicoli che risaliranno il versante altoatesino che porta ai 2.754 metri del Passo dello Stelvio.

All’insegna dello slogan “Il pedaggio sulle strade di montagna? Col passo!” il Coordinamento ha proposto a tutti i centauri che ieri hanno raggiunto il Passo (più di 200 nella prima parte della giornata) la petizione che verrà inviata alle autorità locali dell’Alto Adige con l’obiettivo di farle tornare sui propri passi.


Marco Polli, presidente del Cim, chiarisce le ragioni della protesta: “innanzitutto contro la decisione di proporre una gabella sui passi alpini, in questo caso contro una vera e propria imposizione unilaterale. Nonostante le proteste che si sono alzate da molte parti, la Provincia Autonoma di Bolzano ha stabilito un pedaggio anche per lo Stelvio. Per il Coordinamento Italiano Motociclisti si tratta di una scelta sbagliata ed inaccettabile. Soprattutto perchè questo pare essere solamente la prima di tante possibili gabelle. Ritrovarsi in un Paese dove ogni Ente Locale può arrogarsi il diritto di sottoporre a gabelle gli utenti della strada avrà inoltre ricadute negative dal punto di vista economico e turistico”.

Non tutti gli altoatesini sono schierati con i presidente Durnwalder: “non è colpa nostra e non crediamo sia giusto questo pedaggio” commentano i venditori di salsicce e wurstel (curiosamente autorizzati solo su territorio sudtirolese!). “Non possiamo accettare una decisione calata dall’alto che taglia a metà il passo dello Stelvio” è il parere di alcuni operatori che hanno aperto i loro banchi di souvenir sul valico”.
A fianco dei motociclisti, dunque, si schierano anche gli operatori che non sono, a priori, contro l’ipotesi di un pedaggio; chiedono però che prima vengano realizzati i servizi che giustificano la “gabella”. Altrimenti è pronta una alternativa che costa solo… 9 km di strada in più. Contro l’opzione di salire i tornanti del versante altoatesino pagando 10 euro per fare 28.5 km c’è sempre l’alternativa: 37.5 km (9 in più) passando per Santa Maria e per l’Umbrail. “Magari gli operatori di questa zona saranno contenti di qualche nostra sosta nei loro esercizi… Al Passo dello Stelvio ci arriveremo comunque!”.

 

Armando Trabucchi

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