Slitta la discussione

Slitta la discussione sul servizio idrico integrato

MILANO – Slitta alla vigilia di Natale la discussione sulla riforma del servizio idrico integrato. L’argomento era posto all’ordine del giorno del consiglio regionale che ha condiviso le preoccupazioni espresse dalle opposizioni ed ha rinviato la discussione dell’argomento al 23 dicembre. In merito ecco una nota diffusa dall’ufficio stampa del Pd in Regione Lombardia con il commento del consigliere regionale Angelo Costanzo.

Vittoria delle ragioni del Partito democratico e degli altri gruppi di minoranza in Consiglio regionale, oggi, martedì 30 novembre 2010, sulla riforma del servizio idrico integrato.
Il Pd aveva dapprima posto la pregiudiziale e quindi chiesto la sospensiva della trattazione del tema, motivandolo con il fatto che rischiava di essere troppo presto per dire una parola definitiva su una riforma che, a febbraio, potrebbe essere stoppata dalla Corte Costituzionale.
E in effetti, dopo aver bocciato la sospensiva, a metà pomeriggio, anche la maggioranza ha condiviso la posizione di Pd, Idv, Udc e Sel: la discussione verrà rinviata al 23 dicembre, dopo l’approvazione della finanziaria regionale, ma soprattutto, si spera, dopo l’emanazione del Decreto Milleproroghe del Governo nazionale.
Il documento romano potrebbe, infatti, contenere una proroga anche all’entrata in vigore della legge che chiede alle Regioni la riforma del servizio. In questo caso, si slitterebbe a febbraio, in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del Veneto. E tutto potrebbe essere rimesso in gioco.
“Prevale il buonsenso – dichiara Angelo Costanzo, consigliere regionale del Pd –. La maggioranza ha concordato con noi che non era logico intraprendere una strada il cui tracciato potrebbe essere completamente modificato e invalidato da qui a tre mesi, con ripercussioni sulla gestione dell’acqua e conseguenti costi e ritardi che ricadranno sulle spalle dei cittadini-utenti”.
Durante il dibattito prima della decisione di rinviare l’argomento, il Pd aveva sottolineato con forza le ragioni che inducono la minoranza ad attendere che la questione si chiarisca a livello nazionale. Sono tre le questioni fondamentali, contenute negli emendamenti del Pd già approvati dalla VIII Commissione agricoltura e risorse idriche: “Il mantenimento della titolarità del servizio idrico integrato ai Comuni, la salvaguardia del sistema fino a oggi vigente e la unitarietà, e non unicità, della gestione”.
Laura Sebastianutti,  Ufficio Stampa Pd Consiglio Regionale Lombardia

Il commento al riguardo dell’assessore Raimondi
“Lo slittamento del voto sul progetto di legge approvato dalla Giunta regionale, così come un’eventuale proroga delle attuali norme nazionali, non andranno a inficiare la bontà del testo che abbiamo proposto”. Così l’assessore all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi commenta la decisione presa dal Consiglio regionale in merito alla votazione del testo che riforma il servizio idrico lombardo. “Spiace – aggiunge l’assessore – che oggi in aula le opposizioni abbiano ingaggiato disquisizioni da Azzeccagarbugli e non siano invece entrate nel merito della questione. Anche nella lontana ipotesi che il Governo nazionale approvasse la proroga delle Aato, rimane la necessità di varare entro l’anno una legge regionale che colmi il vuoto normativo con il quale, prima o poi, inevitabilmente, dovremo scontrarci”.
“Un tale atto nazionale – aggiunge Raimondi – favorirebbe chi vuol arrivare ad una grossa Ato regionale, cosa che noi, primi in Italia, abbiamo già superato, attribuendo le competenze alle Province. Questo è il modo – conclude Raimondi – per garantire la continuità del servizio di enti che già ci sono. E’ un atto di responsabilità che ci permette di uscire da quelle fasi di incertezza che impediscono qualunque tipo di investimenti”.
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