Pubblico numeroso alle serate dell'estate sondalina

Pubblico numeroso alle serate dell'estate sondalina

Mercoledì 25 agosto2010 si è concluso il ciclo di conferenze dedicate dal Comune di Sondalo alla storia ed alle tradizioni. Positivo il riscontro di pubblico e critica per questa seconda edizione del ciclo promosse dall’Amministrazione Comunale di Sondalo in collaborazione con il Centro Studi Storici e la Comunità Montana Alta Valtellina.

Il ciclo di serate era iniziato con don Gianni Sala, parroco di Sondalo, che aveva narrato di quando “il Medioevo inventò la gogna”- Successivamente sono intervenuti don Remo Bracchi, presidente del Centro Studi Alta Valle, Gabriele Antonioli che ha parlato di emigrazione storica e Stefano Sardo che ha approfondito il tema della stregoneria. Ultimo appuntamento quello con Francesco Cossi, esperto ambientale, che ha svilupato per la prima volta pubblicamente il tema del parco dell’ospedale Eugenio Morelli di Sondalo.

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Alla serata conclusiva del ciclo di conferenze culturali sono intervenuti la responsabile dell’ufficio cultura della Comunità Montana Alta Valtellina Paola Spadoni, il sindaco di Sondalo Luigi Grassi, che ha ringraziato pubblicamente chi ha reso possibile l’iniziativa, in particolare Dario Cossi e Gisella Schena oltre agli enti e le associazioni coinvolte.
Grassi ha ricordato come spesso si parli del “Morelli” solo da un punto di vista strettamente sanitario dimenticandosi dell’aspetto urbanistico tecnologico e ambientale. “Il monumentale complesso rappresenta infatti – ha detto -, un capolavoro assoluto dell’architettura del ‘900 in Italia e Europa, studiato da numerosi esperti di tutto il Mondo”.
Su questi aspetti, durante la serata, è intervenuta Luisa Bonesio, docente di Estetica all’Università di Pavia che, con il sindaco, ha dato una piccola anticipazione del convegno internazionale che verrà realizzato a Sondalo a meta ottobre 2010 incentrato sul tema dell’architettura e del paesaggio del sanatorio più grande e famoso d’Italia.
In chiusura l’assessore Luca Della Valle ha ringraziato coloro che hanno collaborato al ciclo di conferenze, in particolare i relatori che si sono susseguiti nel corso delle serate. “Credo sia fondamentale – ha detto – ribadire l’importanza di riscoprire e preservare il patrimonio storico, artistico e ambientale che caratterizza i nostri territori, soprattutto per le future generazioni”.

redCultura

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