L'ospedale Morelli di Sondalo

L'ospedale Morelli di Sondalo

L’Amministrazione Comunale di Sondalo comunica che il giorno 17 settembre 2009 è stata convocata la 3^ Commissione Sanità della Regione Lombardia presso l’Ospedale “Morelli”.

La visita consentirà ai consiglieri regionali, componenti la Commissione, di poter discutere con maggior cognizione di causa la proposta di Legge sull’autonomia, ossia il distacco del “Morelli”dall’A.O.V.V. (Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna).

Approfondiremo nelle prossime settimane l’argomento

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8 Readers Commented

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  1. Federico on 20 Luglio 2009

    Da parte mia, spero che la proposta venga bocciata.

  2. angelina on 20 Luglio 2009

    Su questo argomento purtroppo non so molto (per non dire nulla). Ma quali sarebbero le implicazioni di una possibile autonomia del Morelli per l’ospedale e per i pazienti? Così a pelle – concordo con Federico: l’idea di dividere anzichè unire mi porta automaticamente a pensare ad uno spreco di risorse – però – vista la mia ignoranza in materia – non so… Help!

    Angela De Monti

  3. Sfogo! on 21 Luglio 2009

    Ma quale autonomia pretendono??
    All’ospedale di Sondalo vige già la piena anarchia!
    Da parte dell’AOVV non c’è la ben che minima vigilanza: pazienti non mobilizzati nei letti in medicina e neurologia che sviluppano piaghe da decubito;
    un bambino di dieci anni ricoverato per CINQUE giorni in ortopedia con la madre che non riceveva nessun tipo di informazione ed aveva solo e soltanto una microfrattura alla caviglia!!! La madre ha dovuto chiamare il 118 ed in un attimo il figlio è stato trattato e dimesso!! La signora è stata pure sgridata dal medico:”lei faccia la mamma che io faccio il dottore!”
    Il bambino doveva essere trattato e dimesso in giornata!
    Questa è la razionalizzazione delle risorse??
    Questa è la “centralità della persona” tanto sbandierata nel sito dell’AOVV??
    Non accadrebbe se ci fossero dei supervisori seri ed attenti, altro che autonomia!!!

  4. compa on 21 Luglio 2009

    Il commenti 1 e 3 spiegano il motivo per il quale da Milano (che quasi non sa neanche dove sia sondalo) può partire, senza il timore di contraccolpi politici, l’ordine di smobilitare, indebolire, svuotare).
    Sono purtroppo lontani i tempi in cui i cittadini bloccavano la ss 38 x la salvezza dell’Ospedale dell’alta valle.
    Spero non capiti mai a nessuno di quelli che sparlano del morelli, di dover “correre” fino a Sondrio per un loro caro in pericolo di vita. Forse poi ricorderete l’indifferenza al problema, se non addirittura il fango buttato su una struttura e su dei professionisti che stanno lottando con le unghie per salvare l’azienda e che sono certamente demoralizzati e demotivati

  5. Bianco on 21 Luglio 2009

    X Compa, scusami vorrei ricordarti che il Morelli è stato salvato solo grazie alla fusione con l’Azienda Ospedaliera di Sondrio, e con lui tutti gli altri ospedali della Valtellina/Valchiavenna, riuniti ora in un unica azienda: l’AOVV.
    Non si capisce ora questo bisogno di dover rendere nuovamente autonoma una struttura che da sola non può andare avanti!

    Penso sia normale creare, in una piccola realtà come la Valtellina, due strutture specializzate in ambiti diversi in modo che non si sovrappongano fra di loro.

    Nessuno vuole fare km per poter assitere i propri malati “in pericolo di vita” come dici tu, se però questo dovesse capitare, sarei disposto a fare 1000km, purche il mio caro sia ricoverato in una struttura specializzata!

    Per quanto riguarda il fango buttato avrei tante cose da scrivere (sai lavoro in Aovv a Sondrio..) ma evito, non è coprendo e difendendo gli errori che si migliora un Ospedale, che ti ricordo è fatto per i CITTADINI e non per i dipendenti.

    Comunque se leggi i commenti delle altre 3 persone, mi sembra che nessuno abbia chiesto di chiudere l’ospedale di Sondalo, ma semplicemente non capiamo il motivo di dover rendere autonoma questa struttura.
    Io sono dell’opinione che è meglio lavorare tutti assieme per offrire un ottimo servizio al cittadino e perchè no, ridurre i costi.

    Ciao.

  6. compa on 21 Luglio 2009

    Caro Bianco, mi accorgo di non essermi espresso bene. Intendevo (ti faccio un caso concreto) come si fa ad arrivare di corsa da Arnoga a Sondrio con un parente a rischio di infarto? Magari mentre nevica?
    Ma lo sai cosa vuol dire seguire le sorti di un parente che per motivi di salute deve spostarsi di molti chilometri da casa? Vuol dire affittare un appartamento, lasciare per un periodo il lavoro o le proprie occupazioni, trascurare temporaneamente gli altri famigliari. Nella nostra Provincia i KM pesano molto! Sono ben diversi 50 km in pianura rispetto ai nostri.
    Può essere che l’ipotesi della divisione dell’azienda Osp. sia una provocazione per attirare l’attenzione sul Morelli, usato quando serviva a tutta la Nazione(ai tempi della TBC) e ora buttato alle ortiche. Una montagna snaturata, una comunita’ agricola locale che ha cambiato vocazione, tutto per la grande emergenza sanitaria. L’ospedale Morelli è spazioso, a misura d’uomo, in un’area salubre; perchè non concentrare tutte le eccellenze della provincia proprio li? Per favorire strutture private convenzionate + vicine alla metropoli? Per concentrare tutto negli spazi angusti dell’ospedale del capoluogo?

    Il rispetto per le professionalità costruite nei decenni e della gente della nostra montagna, così svantaggiata da un punto di vista infrastrutturale, dovrebbe far riflettere con meno noncuranza sui destini del Villaggio.
    Scusa lo sfogo, ma il Morelli mi sta molto a cuore.
    Ciao

  7. Bianco on 22 Luglio 2009

    Ciao Compa,
    io sono d’accordo con te, è davvero uno spreco vedere un grandissimo ospedale, come quello di Sondalo, andare in rovina.
    Anche a me fa rabbia vedere immensi padiglioni chiusi lasciati alle ortiche!
    Come hai scritto, Sondalo serviva a tutta la Nazione ai tempi della TBC, era una città a se stante, ora però non serve più l’italia intera, ma solo una parte di provincia.
    Il Morelli è semplicemente troppo grande per le esigenze della Valtellina.

    Sarebbe bello se si riuscisse a ridar vita all’ospedale, ma come?Io non leggo nessuna proposta concreta in questo articolo è quindi normale che non ci sia nessun appoggio da parte della popolazione!
    Come ti ho scritto la decadenza dell’ospedale di Sondalo è stata la causa che ha portato alla fusione in AOVV e ora lo si vorrebbe rendere nuovamente autonomo?

    Rifacendomi al tuo discorso della distanza, non è tanto importante essere vicini ad un ospedale, ma è importantissimo avere vicino un pronto intervento con medici capaci di affrontare le prime emergenze, e che sappiano indirizzarti (elicottero, ambulanza..) verso una struttura adeguata alla tua patologia.
    Se ho un incidente con trauma cranico, non importa se abito vicino all’ospedale di Morbegno/Sondrio/Chiavenna, io dovrei essere immediatamente elitrasportato all’ospedale di Sondalo, perchè è li che si trovano i medici preparati per questo tipo di intervento.

    Sarebbe bello rivedere tutti i padiglioni del Morelli aperti, sarebbe bello tornasse un eccellenza per tutta l’Italia.

    Ciao.

  8. elisabetta on 22 Luglio 2009

    Caro Bianco, non posso che concordare con Compa quando ricorda il tributo paesaggistico pagato da Sondalo per un’esigenza che andava ben oltre i confini della Provincia.
    Sono consapevole degli enormi sprechi in tema di sanità pubblica in Italia dove sono tollerati ospedali con 187 assunti per 18 letti accreditati, per esempio, in regioni perfettamnete pianeggianti e con una viabilità piu’ che adeguata. Regioni dove, come dici tu, si pensa ad assumere dipendenti e non si pensa a dare un servizio decente ai cittadini.
    Perchè la nostra provincia non è degna di un ospedale ad alta qualificazione? Sondalo ne avrebbe tutte le potenzialità oltre che gli spazi.

    L’elisoccorso notturno nelle nostre valli è un’alternativa perseguibile? Non mi sembra proprio.

    Inoltre la decadenza di Sondalo non è iniziata con la sconfitta della malattia “vocazionale ” (cioè la TBC),perchè nel lontano 1979 ad esso erano state riconosciute competenze regionali, soprattutto in tema di riabiltazaione. Fu allora che nacquero i reparti di chirurgia toracica, cardiovascolare, neurochirurgia, urologia, emodinamica, ecc. Negli anni ottanta, grazie ai reparti di riabilitazione il Morelli godeva di ottima salute.
    Da oltre 15 anni, la continua sottrazione di personale qualificato e la perdita della scuola infermiere (!) seguono un disegno ben preciso verso il quale la popolazione di tutta la nostra provincia dovrebbe esprimere la propria disapprovazone.
    Qui non è questione di casacche politiche, ma penso concorderai con me che la nostra regione e la nostra provincia avrebbero pienamente le potenzialità economiche di sostenere ed enfatizzare un centro di grande specializzazione al Morelli se le nostre risorse economiche non dovessero andare a tappare giganteschi buchi nella sanità di altre regioni, dove il clientelismo ha trovato questo ambito per esprimere il meglio di se stesso.

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