MILANO – L’annoso problema dei trasporti è stato l’argomento principale su cui si è soffermata l’attenzione del Consiglio Regionale della Lombardia nel corso della seduta di martedì 10 marzo 2009. Discussione in particolare  sul trasporto ferroviario, sistema su cui si è concentrata la maggior parte degli interventi.

L’occasione del dibattito – riferisce una nota dell’ufficio stampa del consigliere GianMaria Bordoni – è stata la mozione di censura nei confronti dell’Assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo proposta da Partito Democratico, Sinistra democratica e Italia dei Valori.  Mozione nettamente bocciata (46 voti contro 22  e 2 astensioni).
La discussione si è aperta con l’intervento del consigliere di minoranza Stefano Tosi (Uniti nell’Ulivo) che ha rilevato un costante peggioramento del servizio ferroviario lamentando la mancata destinazione di nuove risorse per rendere più funzionale la rete di trasporti in Lombardia, regione che conta nove milioni di abitanti. Il sostegno all’assessore Cattaneo è giunto non solo dal gruppo di maggioranza ma anche da alcuni consiglieri di opposizione che non hanno potuto non riconoscere il buon lavoro dell’Assessore in merito ad un tema dalla difficile risoluzione.
“Si è trattato di una prova impegnativa – ha dichiarato il Consigliere del Pdl Gian Maria Bordoni – non tanto per il merito quanto per il fatto che la mozione di sfiducia, introdotta dal nuovo statuto,è stata utilizzata per la prima volta in Consiglio regionale. L’Assessore Cattaneo ha argomentato ampiamente le proprie ragioni in ordine alle accuse rivolte dalla minoranza precisando che la responsabilità per il cattivo funzionamento dei treni e per i ritardi che si accumulano nelle tratte lombarde sono da ascrivere alle carenze organizzative delle aziende ferroviarie e alle cattive condizioni del materiale utilizzato e non certo alla Regione”.
Il Consigliere Bordoni, che è anche Presidente della Commissione urbanistica e dei trasporti del consiglio regionale, ha inoltre sottolineato che: “sarà preciso impegno della Commissione seguire costantemente tutte le questioni inerenti al trasporto pubblico, chiedendo altresì all’Assessorato e ai responsabili delle aziende di servizio pubblico di riferire periodicamente in ordine al rispetto dei contratti di servizio ed agli impegni negli stessi contenuti”.

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