italia-austria_p– Secondo te è meglio andare in vacanza a Scharnitz, a Leutasch, a Mösern o a Reith?

– Non ne ho la minima idea, non so neppure dove sono!

– E Seefeld?

– Bè certo che conosco Seefeld: ci sono stato, ricordo lo stadio olimpico…

– Ma guarda che è la stessa cosa… La “Olympia Region Seefeld” comprende tutti questi posti!

Il dialogo è inventato, ma i fatti sono proprio questi. Ora provate a invertire le parti: immaginate il dialogo tra due austriaci che vogliano venire dalle nostre parti…

– Secondo te è meglio andare in vacanza a Valdisotto, a Valfurva, a Valdidentro o a Sondalo?

– Non ne ho la minima idea, non so neppure dove sono!

– E Bormio?

– Bè certo che conosco Bormio: ci sono stato, ricordo le piste, il golf, le terme…

– Ma guarda che è la stessa cosa… L’ “Area Turistica di Bormio” comprende tutti questi posti!

Questo articolo è pubblicato nella sezione “Prendiamola sul ridere”… Speriamo che qualcuno lo prenda sul serio!

Per chi volesse verificare e, magari, prendere qualche spunto, è sufficiente visitare il sito (in italiano…) di Scharnitz,  Leutasch,  Mösern, Reith e Seefeld.

Renato Fuchs

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12 Readers Commented

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  1. Ciop on 12 Marzo 2009

    E’ ora di finirla con questa storia di Bormio-piglia-tutto!
    Ci hanno rubato i boschi, l’acqua termale, eccetera e adesso vogliono prendersi tutto!!!
    Ognuno si tenga il proprio nome, io non voglio essere chiamato bormino!

  2. Roccia on 12 Marzo 2009

    Giustissimo!
    Dobbiamo metterci nei panni del turista e dimenticarci i campanili… Basta vedere quello che fanno le immobiliari: provate a cercare una casa in vendita a Valdidentro o a Sondalo: sono tutte a Bormio (vicinanze)!

  3. gerry on 12 Marzo 2009

    E’ incredibile quello che afferma Ciop. Spero sia uno dei pochi rimasti a pensarla così. Nessuno vuole che tutti debbano chiamarsi bormini, ma se così la pensa il turista che arriva dalla cina o dalla russia e ti porta qui le risorse per vivere e prosperare, che cosa te ne importa?

    E poi non mi pare che bormio piglia-tutto. Leggi per esempio qui l’articolo sui mondiali di short track, tanto per fare un esempio…..(soprattutto la parte finale).
    E’ proprio vero poi quello che dice roccia: i comuni vicini godono senz’altro del beneficio di avere l’ ici delle seconde case di gente che dice: “ho la casa a bormio”.

  4. bonny on 12 Marzo 2009

    Ma scusa Gerry l’i.c.i. non è stata abolita?
    In ogni caso mi ritrovo nella lettura del pezzo.
    So benissimo dov’è Seefeld, ci sono stato. Ci sono delle piste per lo sci di fondo fantastiche…e forse sono passato anche per i paesi di cui sopra dal nome impronunciabile… però non me li ricordo.

  5. gerry on 12 Marzo 2009

    è stata abolita solo l’ici delle prime case, sono quasi sicuro. E poi sarebbe stato pazzesco il contrario.

  6. homoselvadego on 12 Marzo 2009

    dopo aver letto i primi commenti non capivo perchè l’argomento è stato messo nella rubrica “prendiamola sul ridere”…
    mi sembra una cosa davvero seria; e bisogna iniziare a ragionarla seriamente…

    poi leggo i commenti e capisco perchè bisogna prenderla sul ridere…

    bisogna sicuramente parlare di Bormio (e/o Livigno?) con i turisti che vengono a trovarci
    ma perchè a Bormio non danno il buon esempio magari con un’unica Agenzia tursitica, un unico Sci Club (c’è anche il Reit e poi c’è il Cima Piazzi e forse anche qualcosa d’altro), un’unica Scuola di Sci, un’unica organizzazione di eventi e… potrei a lungo continuare, ma mi viene da ridere

  7. Da on 12 Marzo 2009

    Innanzitutto i miei complimenti a Renato per l’articolo. La questione è seria e non da prendere assolutamnte sul ridere. Consiglierei a ciop di farsi un giro fuori dalla Valtellina, magari anche fuori dalla Lombardia e dall’Italia per conoscere le altre realtà ma anche per capire se e per quali motivi Bormio, Valfurva, Valdisotto.. sono conosciute. (sicuramente si riscontrerà nel dialogo presentato qui sopra!).

  8. Lello on 12 Marzo 2009

    Riporto quanto già scritto in altra occasione:

    1) il marchio è fondamentale per la comunicazione e non ha importanza
    se questo identifichi Bormio o Valdidentro ecc., l’ importante è che
    “comunichi” qualche cosa ai nostri potenziali clienti

    2) nel businnes i campanili non esistono, ogni comune/territorio ha le
    proprie caratteristiche e tutti devono poterle proporre. L’ importante è
    (e sottolineo quest’ ultimo passaggio) che attorno al tavolo delle strategie
    siano rappresentati gli interessi di tutti senza prevaricazioni o personalismi.

    L’ unico obiettivo deve essere
    “esportare la nostra valle”

  9. g on 12 Marzo 2009

    Renato, perchè non cambi il titolo alla rubrica e la chiami “prendiamola sul serio”?

  10. Roccia on 13 Marzo 2009

    Mi lascia un po’ perplesso che – su un argomento importante e serio come questo – nessun sindaco o assessore al turismo faccia sentire la propria voce (a favore o contro). Ma forse sono troppo impegnati a litigare fra loro oppure temono che una “unione” di questo tipo indebolisca le loro poltrone…

  11. Ciop on 15 Marzo 2009

    Se invece di far finta di niente si ascoltano le persone delle valli (anche gli amministratori), vedrete che questa storia del marchio unico è una follia, voluta solo da chi vuole diventare sempre più importante alle spalle di tutti gli altri.
    I turisti vengono perchè ci sono le piste a Valdisotto e i Bagni a Valdidentro. I bormini hanno cercato (portando via l’acqua ai Bagni) con i soldi pubblici di fare concorrenza ma le Terme fanno pietà e ci vanno solo quelli che non possono andare ai Bagni.

  12. compa on 15 Marzo 2009

    Ciop for president (!?!) perchè ha proprio capito tutto (?) e sa guardare lontano(he he he).

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