BORMIO – La minoranza insiste perchè si faccia un referendum sulla nuova localizzazione della casa di riposo. La maggioranza ritiene che sulla questione al momento non vi sia l’opportunità di proporre la consultazione. Queste le posizioni politiche riguardo alla vicenda, ma vi sono posizioni i cittadini (riteniamo non soltanto i bormini) possono esprimere a prescindere dalla consultazione.

Non abbiamo la pretesa di sostituire il referendum popolare, non lo vogliamo e non è certo il nostro compito. Ma il numero dei commenti ed il dibattito innescato dopo la pubblicazione dei servizi riguardanti le ipotesi di collocazione della nuova casa di riposo di Bormio (commenti che sostengono entrambe le posizioni politiche) ci hanno indotto a proporvi un sondaggio.
Per quanto può valere e per quanti numeri potrà raccogliere, rappresenta una indicazione sulla quale si potrà avviare un nuovo dibattito. Del resto, come ha confermato il sindaco nella seduta consiliare del 16 febbraio 2009, “non vi sono decisioni già prese”…

Vi sono tre opzioni che vi proponiamo, una delle quali appare condizionata da quel “se possibile”. Ma potete anche indicare altre soluzioni.

Insomma, dite la vostra partecipando al nostro sondaggio

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7 Readers Commented

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  1. spazza on 19 Febbraio 2009

    sono a favore del referendum popolare, e già che ci siamo oltre che per la casa di riposo lo allargherei sulla soddisfazione del popolo bormino riguardo la propia amministrazione. in fase di campagna elettorale mi sembra che fosse stato il sindaco stesso a promuovere un’azione di questo tipoa metà del suo mandato. mi sa che è l’ennesima promessa non mantenuta.

  2. elisabetta on 19 Febbraio 2009

    Devo dire che l’idea del sondaggio è ottima.

    Peccato però che l’ipotesi di ristrutturare l’attuale casa di riposo, CHE SAREBBE STATA LA MIA PREFERITA, non sia perseguibile (come dimostreremo, dati numerici ed economici alla mano, quando si esporranno e si motiveranno ai cittadini le scelte dell’amministrazione).

    Ancora, dimostreremo (per averlo accuratamente vagliato), quale mostro enorme si sarebbe dovuto realizzare nell’area dell’ex ospedale per edificare una struttura a norma di legge. A parte ogni residua considerazione sulla sua collocazione, adatta a giovani pimpanti, non ad anziani, molti dei quali immobilizzati o con grandi difficoltà ad uscire con le proprie gambe!

    I desideri sono una cosa, la realtà è un’altra.

  3. homoselvadego on 19 Febbraio 2009

    buona cosa sentire anche il ragionamento del nostro sindaco
    ragioni che si potevano mettere sul tavolo di un consiglio comunale che qualcuno ha chiesto apposta
    forse questo sondaggio non servirà a molto
    ma forse farà bene agli amministratori che dovranno decidere

  4. fterzin on 20 Febbraio 2009

    Non capisco alcune cose:
    – il sindaco è favorevole a un sondaggio, ma non intende realizzare unn referendum, che darebbe un risultato certamente più garantito in termini di legalità (e non ripetitività) del voto
    – il sindaco ci fa sapere che la soluzione ex ospedale sarebbe stata la sua preferita… ma nei suoi progirammi elettorali c’era scritto ben altra cosa! E mi risulta difficle credere che all’epoca avesse già valutato nei dettagli l’impossibilità (a suo dire) di realizzare li la casa di riposo
    -il sindaco insiste affermando che la soluzione ex ospedale sarebbe una soluzione adatta ai giovani… delle due l’una:
    o in via Agoi intende mandarci solo gli allettati e i non dembulanti in via autonoma (e allora non ha più rilievo alcuno dove si mette la casa di riposo, una soluzione vale l’altra e non ha senso criticare l’ex ospedale)
    o vorrei capire quale anziano autosufficiente faccia meno fatica a scendere da via Alberti (o a precorrere via Morcelli) per arrivare al centro del paese che a percorrere un km e mezzo per arrivare in piazza…
    Ma si sa… i sogni sono solo sogni… la realtà, quella proprio che è già reale… è tutt’altra cosa!

  5. compa on 20 Febbraio 2009

    deh, fterzin, ma sei capace di leggere? La sindaca dice (appena sopra il tuo naso, al numero 2) che la soluzione che avrebbe preferito era quella di ristrutturare la attuale casa di riposo, non l’ex ospedale. Mi chiedo che razza di referendum si può fare se la gente non è neanche capace (o non vuole) capire quello che legge?
    ciao, stammi bene e compra gli occhiali.

  6. laura on 20 Febbraio 2009

    Volevo fare una piccola correzione al commento di fterzin (che peraltro condivido).
    La soluzione preferita dal sindaco è quella della ristrutturazione dell’attuale casa di riposo a suo dire non perseguibile. Non abbiamo dati per dire che questo non sia vero, ma una domanda mi sorge spontanea.
    E’ politicamente corretto, opportuno, giusto (e potremmo aggiungere altri aggettivi) non rispondere ad una minoranza che suo malgrado è nel consiglio comunale? Da minoranza, ma esiste perchè è stata democraticamente eletta ed ha dei diritti e delle legittime richieste che spesso trovano ostacoli così poco…..diciamo credibili ad essere esaudite che allora una come me (notoriamente maliziosa) comincia a pensare che non c’è proprio tutta questa giustezza!!!O forse sono troppo pensanti e poco obbedienti?

  7. fterzin on 20 Febbraio 2009

    Ok Ok, ho letto troppo in fretta e me ne scuso, in primo luogo con il Sindaco… ad ogni modo caro Compa l’educazione non sta proprio a casa tua!

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