Mi accade di far parte del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Leibniz di Bormio: una scuola importante, nel panorama dell’Alta Valtellina, cui sono legato da antico affetto per averla frequentata più di trent’anni fa, quando ancora si chiamava “Liceo Alberti”.

Una scuola che ha frequentato la mia prima figlia e che sta frequentando la seconda. Su questi banchi si sono formati centinaia di uomini e donne, molti dei quali sono oggi stimati professionisti, insegnanti, genitori. Molti, compreso il sottoscritto, negli anni del liceo si sono divertiti – oltre a studiare – ed hanno combinato qualche guaio, piccolo o grande.

Alcuni giorni or sono, durante la notte, qualcuno si è divertito ad imbrattare, con vernice spray, tutta la parte inferiore del Liceo ed anche, mettendo a rischio la propria pelle, alcune parti al primo piano. Imbecilli, come tutti quelli che, contando sul fatto di non esser visti, danneggiano le cose altrui.

Il danno non è grave tanto economicamente quanto simbolicamente: rovinare in modo incivile il luogo dove si insegna la civiltà è, ovviamente, uno schiaffo a preside e professori.

I quali, per pagare i danni, si vedono costretti a risparmiare. E dove, in una scuola che ormai è costretta a fare i conti con i centesimi? Ovvio: sulle gite scolastiche. Eliminate le gite, trovati i soldi per imbiancare le pareti.

E va bene. Purché questo non venga presentato come un ricatto: “O dite chi è stato, o niente gite, per tutti”.

Questa mattina un’amica mi ha ricordato la scena di “Profumo di Donna” in cui il colonnello Frank Slade (Al Pacino) difende l’amico Charlie, che il preside della scuola voleva costringere a “fare la spia”. Nel video qui sopra ve la ripropongo.

No, ragazzi, non dovete “fare la spia”. Dovete convincere gli autori a riconoscere la loro colpa ed a riparare: sono certo che verranno perdonati e che, se si rimboccheranno le maniche e si impegneranno a dare una bella imbiancata ai muri, tutti dimenticheremo l’accaduto.

Ma che facciano in fretta: perché le forze dell’ordine indagano e se, come è più che probabile, dovessero trovare i colpevoli, i guai saranno seri.

Questo, a mio parere, è ciò che deve fare la scuola: insegnare ad assumersi le proprie responsabilità, non a fare i delatori. Questo è ciò che ho detto in Consiglio e sono certo che sia condiviso.

Renato Fuchs

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1 Readers Commented

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  1. PaoloB on 25 Novembre 2008

    Sveglia, ragazzi: comprate rulli, pennelli, pittura ecc. e domenica, invece di dormire o di fare altro, andate al Liceo e date una bella rinfrescata alle pareti, così almeno i danni saranno scomparsi!

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