Il Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio

PASSO DELLO STELVIO – Gli ultimi quattro tornanti della bicentenaria strada che da Bormio porta al Passo dello Stelvio, quelli prossimi al valico, non sono più strada statale 38. Da meno di una settimana già si percorre la variante di 850 metri che transita davanti al Rifugio Folgore. Ormai completato l’iter intrapreso dall’amministrazione Pedrini e completato da quella guidata da Elisabetta Ferro Tradati; manca solo l’atto formale del consiglio comunale.

La variante della statale 38 in prossimità del Passo dello Stelvio è lunga 875 metri (contro gli 850 del tratto dismesso e affidato al comune di Bormio); si innesta sul quart’ultimo tornante della via dello Stelvio ed a questa si ricongiunge attraverso la strada che sale dal Rifugio Folgore. Alleghiamo la planimetria ufficiale per meglio indicare lo sviluppo della variante che consentirà di evitare il passaggio esposto a valanghe e smottamenti tra l’ultimo tornante del versante lombardo ed il passo.
Un progetto da 500.000 euro, interamente finanziato dalla Protezione Civile, intrapreso dalla precedente amministrazione e seguito direttamente dall’allora assessore ai lavori pubblici Michele Magatelli. Programma portato a termine dall’amministrazione guidata da Elisabetta Ferro Tradati che ha siglato, nei giorni scorsi, il verbale di consegna provvisoria del nuovo tratto di strada realizzato in variante.
Serve un passaggio formale, abbiamo detto, ma evidentemente la sigla di questa intesa preliminare rappresenta un importante passo avanti per lo Stelvio, già per questo finale di stagione. “E’ un’opera intrapresa dalla precedente amministrazione – ha ricordato il sindaco di Bormio nel corso della odierna conferenza stampa – ed avrei voluto che fosse presente anche l’assessore Magatelli per questo annuncio. Un intervento che abbiamo del tutto condiviso e portato a compimento. La vecchia strada resterà a disposizione di camminatori e ciclisti; la nuova, forse, resterà aperta un po’ di più provando ad allungare la stagione dello Stelvio”.

MA QUALE FUTURO SI PRESENTA PER IL GHIACCIAIO DELLO STELVIO?
A margine della conferenza stampa che ha annunciato l’apertura della variante tra il km 123.210 ed il km 124.060 della ss 38 dello Stelvio, il sindaco Elisabetta Ferro Tradati ha anticipato un paio di temi sui quali ci saranno approfondimenti forse già nelle prossime settimane.
Un riguarda la richiesta di apertura 24 ore su 24 del valico di Santa Maria Monastero: da parte della Guardia di Finanza non sembrano esserci problemi, si tratta di verificare la fattibilità di questa apertura prolungata del collegamento verso Bormio.
La seconda, certamente più importante, si riferisce alle iniziative per provare a rilanciare lo Stelvio come stazione turistica. “Ho incontrato il presidente altoatesino Durnwalder – ha riferito alla stampa il sindaco di Bormio – il quale si è reso disponibile per un incontro istituzionale con il presidente della provincia di Sondrio. Un incontro che potrebbe essere anche vicino e che mi piacerebbe si potesse fare a Bormio”. Un accordo con gli altoatesini è necessario per dare nuovo impulso al ghiacciaio ed alla stazione regina dello sci estivo.

Armando Trabucchi

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  1. PaoloB on 17 Ottobre 2008

    Era ora che venisse risolto il problema di quell’ultimo tratto, veramente pericoloso quando ghiacciato. Un ringraziamento a chi ha reso possibile l’opera.
    Ma ora mi chiedo: chi ha progettato quel tratto ci sarà arrivato in elicottero? Perché, se avesse percorso la strada progettata oltre cent’anni fa da Donegani, avrebbe visto che i tornanti vanno costruiti con una pendenza verso l’interno… Invece questi sono tutti a rovescio!!! Pericolosissimi!!! Forse era meglio la strada vecchia… Un sincero plauso a progettisti, imprese, ANAS, inauguratori diversi che non si sono accorti (???) di questo madornale errore!
    Bè, tanto paga Pantalone, e così tra poco si farà la variante della variante!

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