PADOVA – Marco Confortola è stato sottoposto ieri sera nell’ospedale di Padova all’amputazione di alcune falangi dei piedi, rimasti congelati dopo la conquista del K2, la discesa avventurosa, il tentativo di soccorso alpino in quota, le notti trascorse al freddo, la tragedia che ha vosto morire in un giorno 11 alpinisti.

Il prof. Gianfranco Picchi, il chirurgo specialista che lo ha in cura, ha spiegato che “si è reso necessario togliere tutte le terze falangi dei piedi – quelle delle unghie, che si erano seccate – e alcune delle seconde. Non sono state toccate invece le prime falangi”. Il chirurgo ha sottolineato che è stata trovata una situazione migliore rispetto al previsto: “quello che dovevamo amputare lo abbiamo fatto oggi” ha proseguito Picchi, dicendosi ottimista sulle possibilità di recupero di Confortola.
L’intervento, definito di “medicazione”, è durato circa un’ora; ora Marco Confortola dovrà proseguire con i cicli di camera iperbarica e fra 15-20 giorni, secondo Picchi, sarà sottoposto ad un altro intervento di minima, necessario a favorire il miglior utilizzo dei piedi e una buona cicatrizzazione.
“Mi fanno un gran male i piedi”; la frase di Marco ci è stata riferita dal fratello Luigi con il quale è costantemente in contatto. Fanno male, ma li sente e questa sensazione è quella forte di chi vuole tornare al più presto alla sua attività…

Tutti stanno tifando per riverderlo al più presto in piedi

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