Giuseppe Cederna

Giuseppe Cederna

SONDRIO – In occasione della festa culturale ed enogastronomica proposta dal Fondo per l’Ambiente Italiano a Castel Grumello di fine agosto, l’attore Giuseppe Cederna – che ha proposto una sua performance nell’ambito della rassegna – parla della sua esperienza, di ambiente, dell’iniziativa del Fai e della Valtellina….

“Una storia esiste quando c’è un’esperienza concreta”. E quando quest’esperienza respira a pieni polmoni l’aria limpida della montagna, la storia si trasforma in passione, ricerca spirituale, cultura. Così, come un saggio intorno al fuoco, l’attore Giuseppe Cederna ha messo le sue esperienze a disposizione di chi ha voglia di ascoltare storie vere, parlando con la sua voce e con quella di tanti altri amanti delle montagne come scrittori, poeti, viaggiatori. La cosa è accaduta a “Grumello D.O.C.K.”, l’evento che il FAI ha organizzato a Castel Grumello, in quel di Montagna in Valtellina , sabato 30 e domenica 31 agosto, per celebrare proprio il fascino della montagna attraverso musica, teatro, spettacolo e incontri.
L’attore  è intervenuto come “trasmettitore di esperienze”, esattamente come avveniva nella trasmissione orale nelle varie culture, fra cui quella africana. Proprio dall’Africa, e in particolare dal Kenya, è partito il viaggio di Giuseppe Cederna fra i misteri e le verità della montagna, cui è seguita l’esperienza sull’Himalaya e le grandi montagne dell’India, da cui nacque l’idea del suo libro “Il grande viaggio”.
“Se ci rifletto un attimo – spiega Cederna – mi ritengo un attore atipico, nel senso che ho la fortuna di poter raccontare le mie esperienze in teatro. Una di queste esperienze, che è poi la principale, è la mia vita, nella sotto cartella della quale c’è il viaggio e l’esperienza nel mondo e, in un’ulteriore sotto cartella, presente però fin dall’inizio, c’è la montagna. I miei bisnonni sono valtellinesi, quindi le montagne della Valtellina sono un po’ la mia seconda casa, un luogo dove mi sento davvero felice. Lì ho imparato a camminare, ad arrampicare, a fare free climbing. Poi sono arrivate le esperienze in Kenya e in India, il libro e tutto il resto. Da qualche anno racconto la mia montagna in teatro, ma anche in spazi aperti, camminando, così come farò a Grumello D.O.C.K. Sarà un racconto personale delle montagne, che farò utilizzando frammenti di letteratura, poesie, esperienze di viaggio. Castel Grumello, che conosco bene da tempo, è un ambiente ideale per far capire a chi avrà la voglia di ascoltarmi il fascino incredibile delle montagne”.
Più che racconti, dunque, quelli di Giuseppe Cederna saranno “frammenti di emozioni”, che nascono “da ciò che si prova a stare sotto la montagna, immaginando che cosa vuol dire andare in alto, mettendo a volte anche a rischio la propria vita. Salire su una montagna è ovviamente una ricerca sia fisica sia spirituale, un’ascensione simbolica che richiede una vocazione, un gesto di umiltà verso la montagna stessa che è un’entità vivente perchè cambia continuamente, ci parla con voci diverse a seconda delle stagioni e del suo stato d’animo. Quello che cercherò di fare a “Grumello D.O.C.K.” è quindi un percorso durante il quale tenterò di trasmettere l’importanza del tempo, il valore della lentezza, del riflettere, del camminare”.

Un evento imperdibile, dunque, per tutti coloro che amano la montagna, ma anche per coloro che hanno a cuore il nostro fantastico paesaggio naturale. “Questo tipo di eventi – conclude Cederna – sono importanti per ricordare al pubblico l’importanza di questi luoghi intatti. Mio padre, esattamente come il FAI, si è sempre battuto per cercare di mantenere un rapporto civile con l’ambiente e con le città. Tutelare i gioielli del patrimonio italiano è un dovere per tutti. E fra le montagne della Valtellina è facile capire perchè”.
Luca de Leone

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