La Mostra del Bitto

MORBEGNO – Archiviata l’eccezionale edizione del centenario, punto di arrivo di una lunga storia e insieme ideale inizio di un nuovo corso, che ha ulteriormente allargato la fama di una manifestazione che, negli ultimi anni, si è affermata per la qualità della proposta, la Mostra del Bitto riparte per costruire una nuova immagine di sé puntando sui suoi indiscussi capisaldi: i prodotti tipici e il territorio.Un mix vincente di sapori e aromi, paesaggi e atmosfere, storia e tradizioni che ha saputo conquistare decine di migliaia di visitatori. In vista dell’edizione 2008, che si svolgerà il 17, 18 e 19 ottobre presso il Polo Fieristico Provinciale di Morbegno, in queste settimane si sono susseguiti gli incontri fra i partner che, a partire dal 2002, ne hanno favorito il rilancio. Confermati Enti Pubblici, associazioni di categoria, operatori privati, consorzi dei prodotti tipici all’interno di un Comitato Organizzatore coeso e motivato che, da quest’anno, proprio per sancire il carattere istituzionale del progetto, sarà presieduto dall’assessore provinciale all’Agricoltura Severino De Stefani. Una nomina condivisa da tutti con una convergenza sia sull’ente che sulla persona. Per quella che è, a tutti gli effetti, la più importante manifestazione fieristica di Valtellina e Valchiavenna, serviva una regia provinciale, così come l’impegno profuso da De Stefani per sviluppare la filiera agroalimentare e promuovere i prodotti tipici, la sua esperienza e il suo rigore, rappresentano una garanzia per tutti. “In questo contesto, ravvisando la fiducia degli altri componenti del Comitato Organizzatore, e potendo contare sulla loro stretta collaborazione – spiega De Stefani – ho assunto la presidenza. Ripartiamo dalla centesima edizione con rinnovato entusiasmo e con la volontà di dare un’impronta sempre più territoriale a questo evento, potendo contare su un patrimonio di idee e di iniziative sperimentate con successo in questi anni. La Mostra del Bitto sarà sempre più valtellinese e sempre più gustosa, una vetrina importante per il comparto agroalimentare”.
I riflettori saranno puntati sulla buona tavola, sui nostri prodotti tipici interpretati alla vecchia maniera, secondo le ricette di antica memoria, e reinventati dall’estro più moderno dei nostri migliori chef. Il cuore della 101esima Mostra del Bitto sarà la 1^ Rassegna Enogastronomica Valtellina Golosa, che sarà animata da ristoratori e albergatori della provincia di Sondrio. Tanti piccoli angoli dei sapori dove i visitatori potranno assaggiare i nostri piatti migliori, dai più rinomati, come pizzoccheri e sciatt, alle nuove proposte. Una cucina tipica per esaltare i nostri prodotti. A regnare sovrano sarà come sempre sua maestà il Bitto che, insieme agli altri formaggi di Valtellina e Valchiavenna, animerà il tradizionale concorso che celebra l’abilità dei maestri casari.
E tutt’attorno gli eventi e le iniziative che hanno suscitato l’apprezzamento del pubblico: le lavorazioni in diretta, i laboratori didattici, gli spettacoli, la musica e il folklore. Lo scenario che verrà ricreato all’interno della struttura fieristica riprodurrà le bellezze paesaggistiche e gli scorci più suggestivi dell’intero territorio provinciale e altre sorprese sono in corso di valutazione. Da parte di tutti, Comitato Organizzatore ed Eventi Valtellinesi, confermata nell’organizzazione insieme al direttore Luca Spagnolatti e allo staff di creativi guidato da Simona Nava, ci sono volontà e impegno per confezionare un’edizione della Mostra del Bitto che non deluderà le attese degli affezionati visitatori. Il lavoro al Polo Fieristico Provinciale è già iniziato in questi primi giorni di agosto, come è partita la promozione sul territorio provinciale, regionale e nazionale. In questi giorni, da una festa all’altra, su e giù per la valle, i turisti saranno informati sull’importante appuntamento di ottobre. Un mese che, com’è tradizione, vedrà brillare la stella di Morbegno e del suo circondario con Morbegno in Cantina che anticiperà la Mostra del Bitto, regalando giornate intense e spensierate a turisti e residenti con una notevole ricaduta in termini economici sul territorio.
Emanuela Zecca – Ufficio Stampa

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