OGA, VALDISOTTO – Doppio spettacolo e doppia festa per il primo atto della festa patronale di Oga. Al tradizionale spettacolo dei grandi falò sul San Colombano, nella serata di sabato scorso, si è aggiunto un suggestivo concerto di flauto e corno. La piccola frazione di Valdisotto ha vissuto una serata speciale.

La tradizione de “li flama” ha origini antichissime. Alcuni studiosi ipotizzano addirittura influssi della cultura celtica alle radici della festa che si rinnova ogni anno alla vigilia di San Lorenzo; gli storici di casa nostra ricordano i roghi dopo la mietitura della segale, ma anche quelli che venivano accesi per le feste della fienagione. Al di là di storia e tradizione, l’evento di mezza estate è diventato per Oga un momento speciale che nel tempo è diventato una sorta di festa dell’ospite. La preparazione dei grandi faò è una sorta di rito familiare; l’attesa èaccompagnata da degustazioni e, quest’anno in modo speciale, da concerti; poi le grandi fiamme, “li flama”, in particolare quella sopra Tadè che si può osservare da tutta la conca di Bormio, un po’ di fuochi d’artificio e qualche grigliata speciale nei prati della frazione.
Il giorno dopo le celebrazioni di San Lorenzo che quest’anno si sonosovrapposte alla tradizionale festa alpina al Forte, parte di una serie di eventi celebrativi per i 90 anni della fine della Grande Guerra.

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