Mons Diego Coletti

Mons Diego Coletti

VALDIDENTRO – Mercoledì 6 agosto, presso la Tensostruttura “Quadrifoglio” di Rasin in Valdidentro, il Vescovo di Como e Sondrio Mons. Diego Coletti ha incontrato le comunità di Valdidentro e dell’Alta Valtellina. Filo conduttore della serata il “tempo Libero; tempo libero da cosa? per cosa?”.Mons Coletti ha introdotto il discorso parlando del tempo libero come un “aspetto non secondario della nostra vita” ed ha analizzato singolarmente le parole “tempo” e “libero”. Citando diversi contesti di tempo e anche il famoso slogan dell’azienda telefonica “life is now”, ha spiegato che noi possiamo vivere ogni istante della nostra vita come un esperienza continuata, infatti, come ha ripetuto più volte, “il presente è fatto di tempo”. Sempre citando un altro famoso slogan telefonico: “Tutto intorno a te” il Vescovo ha illustrato il significato del termine “Libertà”.
La libertà, dice, è una continua liberazione, non uno stato fermo e per spiegare questo ha messo in relazione due libertà differenti: quella che può avere un bambino di 4-5 anni e quella che può avere invece un adulto di 40 anni.
Chi è più libero? Il bambino, meno condizionato dalla vita? “No”, continua Diego Coletti, “la libertà funziona a condizionamenti come la macchina funziona a benzina: senza benzina non parte, ma con troppa il guidatore rischia l’intossicamento”. Dunque la libertà non è lo svincolamento dal fare o di fare qualcosa, perchè questo porterebbe ad un significato sbagliato di libertà ed ad una disumanità.
“Il modo autentico di vivere la libertà è con gratuità, ossia dare senza chiedere nulla in cambio.” conclude il vescovo. Parlando poi del contesto sociale del tempo libero e di come sempre più le persone dicano di “non avere tempo libero” sua eccellenza mette in rilievo le conseguenze negative che tutto ciò comporta come la mancanza di gratuità nelle azioni. “Questo continuo calcolo del profitto del tempo” spiega Coletti “rende la vita triste, senza scopo…”.
Concludendo poi con una citazione di Sigmund Freud sull’epistemofilia (desiderio di capire) il vescovo spiega quanto sia importante riscoprire l’importanza di ciò che è inutile e della gratuità che è in poche parole il sale della vita, senza il quale quest’ultima non ha sapore. “Questo essere amati gratutiamente è il centro del Cristianesimo e il vero modo di conquistare la libertà è attraverso il dominio di se e la ricerca del vero, del bene e del bello”.
Al termine dell’intervento di Mons Diego Coletti, dal pubblico sono arrivate alcune domande. Un allenatore sportivo ha detto: “noi riempiamo il tempo libero dei giovani, sbagliamo forse a metterli così sotto pressione?”. “Il gioco è come la preghiera – ha risposto il nostro Vescovo – funziona e dà contenuto al tempo libero. Lo sport educa a fare una cosa bella, il che non è uno sbaglio”.
Un’insegnante, ha osservato come “nel tempo libero e in quello ordinario faccio le stesse cose con la mia famiglia, con i miei amici, sebbene in modo meno affannoso. Il tempo libero è dissociato dal tempo feriale, viene vissuto in modo alternativo…”.
“Il tempo libero – ha risposto Mons Coletti – dovrebbe essere il grimaldello con cui scardinare le porte del tempo ordinario, l’uso del tempo libero fa riemergere la capacità liberante, quella che viene definita ricreazione”.
Due missionari in un orfanotrofio africano hanno spiegato che “la nostra non è una scelta di tempo libero, è una scelta di vita… ossia dedicare il nostro tempo ai ragazzi, un tempo che chiede tempo e che deve sempre essere occupato. Gli orfani sottolineano che con la nostra presenza non si sentono più tali e che ci richiedono di continuare a dedicare loro il nostro tempo”.
Dopo aver ascoltato alcune testimonianze dei bambini africani il vescovo ha detto: “cerco di immaginarmi come potrebbe essere stata la vostra vita senza aver aperto questo orizzonte straordinario. Il vostro tempo libero è stato impiegato in una cosa per voi inutile eppure la vostra umanità è diventata più luminosa e capace di volare alto”.
Ultima domanda è arrivata dal coretto che ha accompagnato la serata e che ha avuto un esperienza di volontariato in Africa: “per me il tempo libero è ed è sempre stato qualcosa da dedicare agli altri grazie alla parrocchia. Ho deciso di impiegare ancora più il mio tempo in missione, una cosa che mi ha aiutato molto e che auguro a tutti i giovani perchè è dimostrazione di gratutità e perchè crea felicità. Se noi confidassimo di più nell’altro come fratello forse riusciremmo a rendere il tempo libero più pieno.” La risposta del vescovo: “dimenticate tutto ciò che vi ho detto stasera e ricordate ciò che ha detto Lorena. Grazie”.
La serata si è conclusa con applausi e qualche canzone del coretto e l’incontro più diretto del Vescovo con i ragazzi e le famiglie della zona pastorale…
st.tra

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