VALFURVA – “Verso il traguardo”. Così si esprime l’associazione Teregua riferendosi alla serie di iniziative per il restauro della chiesetta della Santissima Trinità.

Questo il comunicato della associazione

Dopo la pausa invernale, il cantiere della chiesa della SS.Trinità di Teregua in Valfurva allestito nell’autunno 2007 per risanare dalle diffuse infiltrazioni di umidità il corpo dell’edificio è stato riaperto nello scorso aprile sotto la direzione dell’arch. Stefano Tirinzoni, conseguendo l’obiettivo di consolidare le strutture murarie e delle volte percorse da numerose crepe, ripristinare gli intonaci e controllare la copertura del tetto.
I ponteggi che ancora avvolgono l’intero fabbricato, saranno presto smontati mettendo in risalto il nuovo profilo della chiesa non più penalizzato dalla rete dei cavi elettrici, che sono stati interrati grazie alla collaborazione messa congiuntamente in atto dall’ENEL e dall’Amministrazione Comunale: ora l’auspicio è che si possa adottare la stessa soluzione anche per la rete telefonica, che presenta un vistoso quanto inestetico palo di cemento proprio di fronte alla facciata della chiesa.

Frattanto, dopo un’accurata valutazione delle offerte e dei curriculum professionali di qualificati restauratori, veniva dato incarico allo “Studio Illini Restauro Conservativo” di Monza di provvedere al restauro degli apparati pittorici e degli affreschi che decorano l’interno della chiesa: la pronta approvazione del progetto da parte della Curia di Como e delle competenti Soprintendenze ha permesso di iniziare le preliminari operazioni di pulitura generale delle superfici affrescate ai primi di luglio.
Il delicato intervento che giorno dopo giorno va esaltando colori e forme del ciclo dipinto nel 1546 da Vincenzo De Barberis, è seguito passo passo dai funzionari della Soprintendenza e si protrarrà per tutta l’estate con la conseguente chiusura della chiesa al pubblico in osservanza delle vigenti norme sulla sicurezza. Per ovviare almeno in parte a tale contrattempo, è stato allestito un tabellone che, all’ingresso, illustra fotograficamente le principali tappe del restauro che si sta avviando verso la conclusione.

Prosegue intanto, presso il laboratorio del Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio, l’opera di Paola Gusmeroli per il restauro dell’ancona d’altare, mentre è iniziato il lavoro di Marco Bertalli per il recupero dei mobili della sacrestia.

Continua in parallelo l’impegno dell’Associazione Teregua per promuovere e raccogliere l’adesione di quanti vorranno aggiungersi agli attuali 451 soci. Il contributo di ciascuno è la concreta dimostrazione di come la comunità locale intende essere convinto protagonista della difesa e della valorizzazione di un patrimonio d’arte e di storia ricevuto in eredità dagli antenati.
Il versamento della quota sociale di 20 euro e delle eventuali donazioni può essere effettuato sul conto corrente dell’Associazione Teregua aperto presso tutte le filiali del Credito Valtellinese e della Banca Popolare di Sondrio.
Per ulteriori informazioni sulla chiesa di Teregua e sull’omonima Associazione si rimanda al sito www.associazioneteregua.it

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