Si è svolto, sabato 16 gennaio 2010 sono stati inaugurati, con uno speciale incontro a St Moritz, i festeggiamenti per i 100 anni della Ferrovia Retica. All’evento hanno partecipato le massime autorità di Valtellina ed Engadina che hanno tessuto elogi della linea ferroviaria diventata nel 2008 patrimonio dell’UNESCO. La cerimonia ha avuto il suo clou presso la sala “Empire Ballroom” dove Hans-Jürg Spillmann, presidente della Ferrovia Retica, ha dato inizio all’inaugurazione dei festeggiamenti sottolineando con orgoglio l’unicità della linea del Bernina.
Molte altre importanti autorità hanno preso la parola, tra le quali il prefetto di Sondrio, Erminia Rosa Cesari e il presidente della provincia di Sondrio, Massimo Sertori, che hanno evidenziato gli ottimi rapporti e interessi che intercorrono tra l’Italia e la Svizzera.
Silvio Briccola, vice direttore della Ferrovia Retica, ha ripercorso le tappe storiche della tratta, anche grazie alle fotografie che ne documentano la costruzione, la fatica Per la manifestazione è stata messa in scena una curiosa performance che vedeva protagonista alla stazione di St. Moritz lo spazzaneve a vapore “Xrot d 9213″. Nonostante i suoi anni (era già operativo nell’inverno del 1910), il mezzo è ancora funzionante e tutti i presenti hanno potuto ammirarlo in azione. Sebbene non siano mancate le difficoltà, è riuscito ad abbattere il muro di ghiaccio e neve che era stato preparato per l’occasione.
Altra sorpresa che non ha lasciato indifferenti è stato il tempio della neve a Diavolezza. La costruzione, composta da due igloo creati con 3000m³ di neve e ghiaccio, comprendeva al suo interno una mostra fotografica curata da Fritz Kübler. Attraverso immagini storiche il fotografo stupisce e racconta la faticosa esperienza degli operai della ferrovia che a colpi di pala toglievano la neve dai binari nonostante le gelide temperature e le avverse intemperie.
All’uscita dall’igloo una strana luce artificiale campeggiava in cielo e lentamente si avvicinava. Altro non era che la moneta commemorativa dei “Cento anni della Ferrovia del Bernina”. Poi Kurt Rohrer, direttore di Swissmint, ha consegnato esemplari della moneta a Erwin Rutishauser, CEO delle FerroviA retica, e al suo presidnete Hans-Jürg Spillmann. Comunque gli appassionati non devono preoccuparsi, il formato più piccolo verrà messo in vendita a partire dal 21 gennaio di quest’anno.
In questa occasione si è tenuto il “passaggio simbolico del testimone” nelle mani delle autorità italiane, dato che i prossimi festeggiamenti per il centenario si terranno a Tirano nella prossima primavera. Altre tappe susseguiranno in corrispondenza di ogni stagione: in estate a Poschiavo e in autunno a Pontresina. La manifestazione si è conclusa con una cena molto particolare al ristorante panoramico “Mathis Food Affair” a circa 2500 metri di quota, raggiungibile con la funicolare. Si potevano degustare molte prelibatezze e anche l’intrattenimento non mancava ad allietare gli ospiti, grazie ai sorprendenti trucchi di un illusionista e ai canti popolari di due splendide e armoniose giovin donzelle.
Il giorno seguente, domenica 17 gennaio 2010, Enrico Bernasconi, rappresentante in Italia della Ferrovia Retica, attendeva la comitiva presso la stazione di St. Moritz e ha illustrato nella sala d’attesa una mostra interattiva, allestita per l’occasione ma che perdurerà nel tempo, con fotografie riguardanti la ferrovia del Bernina: un modo sicuramente vincente anche per ingannare il tempo prima dell’arrivo del trenino rossoTra i binari spiccava il colore giallo del trenino nostalgico del 1910 pronto a rievocare un passato molto lontano. Il viaggio ha condotto i partecipanti ad Alp Grüm dove si è potuto ammirare un panorama affascinante ed emotivamente coinvolgente grazie alla spettacolare veduta che offre il ghiacciaio Palü.
A Pontresina è stata organizzata l’ultima tappa della giornata: accompagnati da carrozze trainate da cavalli si poteva osservare un’altra meraviglia naturale come quella del ghiacciaio del Roseg. Il trenino con la sua infrastruttura è indubbiamente un elemento qualitativo importante del paesaggio locale e ottima è l’occasione del centenario per ricordarne la storia, ripercorrendo così il passato e riscoprendo la vita socio-culturale di un territorio alpino di cui rimane ancora intatto l’incanto.
A cura di Stefano Pini
Per commentare l'articolo è necessario essere registrati.
