In redazione è pervenuto un documento con il quale il gruppo consiliare “Corri per Grosio” esprime le sue considerazioni sul Piano di Governo del Territorio di Grosio e sul percorso seguito per arrivare alla sua definizione. Un intervento che trova spazio tra le opinioni dei nostri lettori…
PGT Grosio, ecco le nostre considerazioni…
A margine dell’incontro sul Piano di Governo del Territorio, il gruppo “Corri con Grosio” esprime alcune considerazioni generali sulla serata, dove il nostro contributo è stato espresso mediante l’elaborazione di un documento, letto nello spazio dedicato alla discussione.
Innanzitutto ringraziamo l’Amministrazione comunale per l’occasione della seduta pubblica e l’adeguata informazione alla serata che ha visto la nutrita partecipazione di pubblico, dopo le nostre rimostranze sul precedente, poco pubblicizzato, incontro del 22 dicembre, pressoché deserto; occasione utile e importante per la cittadinanza di conoscere e approfondire la fase di elaborazione che porterà all’adozione del nuovo Piano di Governo del Territorio;
Abbiamo formulato osservazioni complessive, evidenziamo i passaggi più significativi e alcuni commenti relativi a quanto emerso dalla presentazione…
Sul quotidiano locale “La Provincia” di martedì 16 febbraio l’Amministrazione dichiara che pur condividendo gli obiettivi strategici del Piano, forse era meglio rifarlo….; sullo scorso numero de “Il Graffito”, la maggioranza spiega che il Piano manifesta diversa criticità, la più grossa è relativa al dimensionamento ed al numero delle nuove aree di trasformazione…
Questi sono i dubbi espressi dall’Amministrazione comunale a mezzo stampa…che vengono “miracolosamente” spazzati via durante la serata del 19 febbraio; visto lo stato confusionale è lecito o no esprimere ed evidenziare qualche perplessità? Crediamo proprio di sì….Da giugno ad oggi cosa ha fatto la maggioranza per aggiornare il Piano, apportando le modifiche agli elementi ritenuti negativi? Niente, ha in sostanza mantenuto il documento presentato nell’aprile scorso. Come ci è stato ricordato a gennaio “la minoranza non ha mai governato”, ma chi ha il diritto/dovere delle scelte, gli onori e gli oneri della responsabilità, non ha certo brillato per decisionismo e visione strategica…
Allora permetteteci di rimarcare questa stranezza, fino al giorno prima si critica la struttura del Piano per poi presentarlo identico…evviva la coerenza, il coraggio e la capacità di mettere sul tavolo proposte e variazioni.
Abbiamo sottolineato che gli obiettivi strategici citati nel Piano sono largamente condivisibili – il miglioramento del sistema dei servizi comunali, la tutela del paesaggio e dell’ambiente naturale, la minimizzazione del consumo di suolo, la salvaguardia delle aree agricole…- ma che per essere raggiunti ci vogliono elementi di concretezza, chiarezza e capacità di definire scelte e strategie, altrimenti le buone intenzioni restano tali…
Quando l’amministrazione parla del miglioramento del sistema dei servizi comunali, tutti siamo d’accordo…ma nella nebbia di “ipotesi” e “previsioni” (esempio acquisizione ISAV, collegamento pedonale con Grosotto, studio complessivo per area Ex Enel) vi è la pressoché totale assenza di contenuti; avremmo voluto qualche indicazione sulle priorità, ad esempio, per il miglioramento della viabilità veicolare, mobilità pedonale, capire l’orientamento per la destinazione dell’area Ex Enel, un riscontro su esigenze e necessità di infrastrutture…(aree verdi? parcheggi? marciapiedi? strutture per sport, attività ricreative e svago?); su questi elementi nessuna certezza…
Va benissimo parlare di tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, (in particolare Val Grosina e Mont de Lè) ma oltre allo slogan ed un’indicazione generica sui percorsi naturalistici ed alle aree da destinare a “tende e pic – nic” c’è il vuoto; ci sembra davvero troppo poco…. nessun cenno al sistema di gestione della viabilità montana, iniziative a sostegno delle attività agricole tradizionali, (sfalcio e alpeggio in primis) nessuna idea per ottimizzare e sfruttare le potenzialità del territorio in chiave turistica.
Ma è sulla necessità di stimolo per il recupero dei centri storici e dell’ambito urbanizzato che abbiamo assistito ad una reazione stizzita e autoritaria del Sindaco; la nostra “colpa” è stata quella di sottolineare la necessità di prevedere nel Piano misure concrete per favorire la riqualificazione dei volumi esistenti, mediante sconti su oneri, contributi con fondi a rotazione, bonus volumetrici legati all’efficienza energetica, riduzione tassa occupazione suolo pubblico…Il Sindaco, nel duplice ruolo di giocatore/arbitro, risponde e sua volta pone una domanda alla minoranza, chiedendo “…dov’era il gruppo di Corri con Grosio visto che lo sconto sugli oneri è già stato deliberato a ottobre in Consiglio nell’ambito del Piano Casa…”, negando però il più elementare diritto di replica, imponendo un poco elegante e fastidioso “bavaglio”.
A questa domanda, con maggiore cortesia di quanta ricevuta, rispondiamo adesso: come il Sindaco ben sa, il provvedimento relativo al Piano Casa, deliberato nell’ottobre scorso, rappresenta una misura straordinaria e temporanea, la cui applicazione terminerà nei primi mesi del 2011…e la scelta effettuata dall’Amministrazione (azzeramento degli oneri in centro storico e sconti in altre zone) appare positiva. Il nostro gruppo richiede che questa azione diventi definitiva e strutturale con il nuovo PGT. E’ una proposta che abbiamo scritto sul programma elettorale, se la maggioranza la farà propria ne saremo ben lieti.
Caro Sindaco, nessuna polemica, solo la possibilità di rispondere nel merito ad una Sua domanda…
Una battuta…a parole siamo tutti democratici, ma la Sua interpretazione e la traduzione pratica delle regole vista durante il dibattito lascia alquanto a desiderare…facile e comodo “spegnere” le voci critiche e le manifestazioni di dissenso, così la pensano anche diversi componenti della maggioranza che in privato hanno riconosciuto la “poca democraticità” dimostrata.
Al Sindaco, appassionato d’arte, diciamo che il nuovo Piano di Governo del Territorio è paragonabile ad un quadro con una bella cornice, (gli obiettivi generali) preziosa e di grande valore, ma i contenuti appaiono confusi e contraddittori; pensate, nel Piano si sostiene contemporaneamente il criterio relativo alla minimizzazione del consumo di suolo ed allo stesso tempo è inserita la previsione di venti nuovi ambiti di trasformazione…
D’altra parte è la maggioranza stessa ad avanzare critiche, come ricordato prima, peccato che il passo successivo sia stato quello di fermarsi e mantenere tutto così; anche questa è strategia…quella di non decidere, non “scontentare” nessuno (almeno sulla carta) e lasciare la porta aperta ad ogni soluzione, possibilità e prospettiva. Al limite saranno gli Enti sovracomunali, chiamati a valutare la coerenza tra obiettivi e contenuti ad agire di conseguenza sulle “anomalie”…meglio siano altri attori ad interpretare questo scomodo ruolo; anche questa è strategia?
Si è imboccata la scorciatoia delle illusioni, delle promesse e delle facili aspettative, mettendo da parte la strada delle scelte equilibrate, responsabili e lungimiranti…Permetteteci di non condividere questa impostazione.
Nel porgere i saluti, un augurio di buon lavoro.
Per il gruppo consiliare “Corri con Grosio”, Clemente Franzini
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