Giornali e televisioni hanno parlato moltissimo di quanto è accaduto, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, sul K2: la salita, la vittoria, la discesa, la tragedia, il ritorno, l’amputazione di parte delle dita dei piedi…
Marco Confortola, ora, è tornato a casa: lo abbiamo incontrato per parlare non tanto del passato ma del futuro. Il suo, quello dell’alpinismo, quello dell’Alta Valtellina. Continua…
