Deroghe al patto di stabilità, diminuzione del numero di consiglieri e assessori, risparmio e, soprattutto, l’abolizione dell’Ato, l’ambito territoriale ottimale. Saranno infatti le Province, in qualità di enti intermedi tra Regioni e Comuni, ad occuparsi del servizio idrico integrato, cioè di acquedotti, fognature e depurazione, con una notevole riduzione dei costi e maggiori garanzie per i cittadini. Queste alcune delle disposizioni contenute nel Decreto Enti Locali approvato ieri alla Camera con il voto di fiducia che ora dovrà passare al Senato prima di essere convertito in legge.
