ROMA – “Abbiamo ottenuto l’assicurazione che pretendevamo: il secondo pilastro sarà escluso dai controlli fiscali previsti per i capitali detenuti all’estero a seguito dello scudo fiscale. I 50 mila frontalieri occupati in Svizzera possono stare tranquilli. Un provvedimento doveroso a tutela di persone che lavorano e che sul secondo pilastro contano per vivere serenamente gli anni della pensione per il quale la Lega Nord si è battuta tenacemente rispondendo in modo tempestivo alle opportune sollecitazioni provenienti dai sindacati. Negli ultimi giorni con il segretario nazionale Giancarlo Giorgetti avevamo intensificato le azioni”. Così il parlamentare valtellinese Jonny Crosio commenta gli ultimi, risolutivi sviluppi della questione che ha visto contrapposti gli interessi dei frontalieri alle norme dello scudo fiscale sui capitali all’estero.
