consegnati con la colonna sonora del coro La Reit
Valfurva, giornata della donna 2010: sei riconoscimenti speciali
9 marzo 2010

Riconoscimento a sei donne speciali
VALFURVA – Una serata speciale, quella di ieri sera all’auditorium di Sant’Antonio Valfurva, per sottolineare in modo altrettanto speciale una giornata che rischia di diventare solo una delle tante occasioni commerciali del nostro tempo. Per la Festa della donna 2010 il comune di Valfurva ha deciso di sottolineare, assegnando sei riconoscimenti, la figura ed il ruolo della donna nella nostra società
“Un coro femminile per una serata tutta al femminile, un momento che vorremmo confermato anno dopo anno per riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella società di ieri, di oggi e di domani”. Così l’assessore Edoardo Dei Cas, ideatore della manifestazione, ha voluto spiegare perché l’amministrazione della Valfurva ha promosso una iniziativa come quella che lunedì sera ha gremito l’auditorium delle scuole di Sant’Antonio.
Le sei donne che il Comune ha scelto per questa giornata della donna sono figure molto note in valle, chi per il ruolo sociale e chi per quello sportivo, chi per l’impegno nel volontariato e chi per il messaggio forte di impegno e solidatierà che ha saputo dare.


- Il premio per l’impegno nella cultura è andato a Ilde Bonetti, vedova del maestro Mario Testorelli, fondatrice e presidente dell’associazione Museo Vallivo della Valfurva, svolge un fondamentale lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale della valle, rendendosi sempre disponibile per le tante iniziative tradizionali della valle.
- Il premio per l’impegno nella famiglia è stato assegnato Adele Compagnoni (il premio lo ha ritirato la figlia), madre di ben 14 figli che ha cresciuto con amore e dedizione non facendo mai mancare il suo affetto e sacrificandosi per offrire a tutti un roseo futuro. Detiene un primato davvero unico ai nostri giorni.
- Il premio per l’impegno dello sport è stato conferito a Michela Andreola, campionessa di biathlon, che con sacrificio e grande impegno ha raggiunto lusinghieri risultati nello sport. La sua passione è nata in giovane età, è cresciuta e si è rafforzata sulle nostre piste da sci. Appartiene al Centro Sportivo Esercito ed è parte della nazionale azzurra di biathlon.
- Per l’impegno nel campo sociale il riconoscimento è andato a Clelia Alberti, una donna che con impegno e grande determinazione opera sul fronte della prevenzione e nella lotta del tumore al seno offrendo sostegno morale e psicologico. E’ fondatrice e presidente della associazione Amazzoni, realtà riconosciuta a livello provinciale che è diventata punto di riferimento per le donne colpite dal male.
- Il riconoscimento per l’impegno nel lavoro è stato consegnato a Cesira Vitalini che da oltre 60 anni svolge instancabilmente l’attività di albergatrice. Figura storica del turismo in Valfurva, tutt’oggi continua con immutato impegno e dedizione il suo lavoro trasmettendo la passione e la dedizione ai figli.
- Per l’impegno in campo sociale e per l’integrazione un riconoscimento speciale è andato a Lyudmyla Poruchayeva. E’ arrivata in Valfurva dall’Ucraina e svolge con solerzia il suo lavoro di badante assistendo quattro giovani disabili con amore e dedizione. Vive in Italia da nove anni e lavora da cinque in Valfurva, svolgendo una importante azione sociale, esempio emblematico di integrazione per la comunità della Valfurva.
E per il suo impegno un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al coro tutto femminile La Reit, diretto da Alessandro Ruggeri, che ha arricchito la serata con uno speciale concerto. Al termine l’assessore Dei Cas ha fatto omaggio a tutte le coriste di un ramoscello di mimosa…
redAzTione
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9 marzo 2010 - 20:34
mamma mia che concentrato di demagogia!
10 marzo 2010 - 09:05
a compa non va mai bene nulla
vincerà il premio per il concentrato di pessimismo e critica
complimenti
10 marzo 2010 - 13:15
Non è vero che a Compa non va bene nulla: gli (o le) va bene tutto (ed esclusivamente) quello che fanno i suoi compagni di partito.
Allora provo a dargli (o darle) un paio di consigli:
1. Firmare con nome e cognome i suoi scritti, per dimostrare che non se ne vergogna;
2. Leggersi Guareschi, per evitare di far la figura del trinariciuto che porta il cervello all’ammasso.
Renato Fuchs
12 marzo 2010 - 11:17
Io ritengo che le iniziative come questa non siano assolutamente da criticare ma da incoraggiare.
Il grosso problema e’ che l’amministrazione comunale di Valfurva, con il sindaco in testa, e’ bravissima ad organizzare ed a partecipare a momenti di festa mentre per quanto riguarda la gestione e l’organizzazione delle faccende pubbliche , lascia molto ma molto a desiderare. Pertanto bravi animatori ma pessimi amministratori.
Ciao a tutti
Luca Bellotti