Pensieri, riflessioni, commenti e valutazioni – qualche volta molto amare – di una persona che ha scelto Bormio e la Valtellina per la sua attività legata al turismo. Giuliano Raimondi ha fatto pervenire a Paola Bormolini, chiamata a guidare il consorzio turistico provinciale di Valtellina e Valchiavenna, ed a diversi uffici turistici della valle, una lettera aperta che ha voluto far conoscere anche ai lettori di AltaReziaNews.
Ve la proponiamo nella versione integrale, così come inviata via mail a quanti si occupano di turismo in valle; ci piacerebbe dar vita ad un dibattito attraverso queste pagine…
ciao paola e innanzitutto complimenti per la tua nomina: sono padre di una bimba di quasi 2 anni, e sono certo che voi femmine abbiate il senso di tutto, per cui sono fiducioso nel tuo operato. tuttavia questa non e’ una bella mail. sono consapevole delle enormi difficolta’ che attraversiamo leggo i giornali e comprendo. ma ti faccio una preghiera: aiutami a capire questa gente. mi sono sposato con una fantastica ragazza di bormio, qua vivo e cerco di sviluppare la mia azienda che per ora ha un discreto successo, ma e’ durissima.
e’ durissima accettare: il burocratese del comune, della apt (esiste ancora? chi e’ il capo?), di chi non risponde o fa finta il fatto che si dica che a livigno litigano fra di loro ma poi fanno e fanno di brutto per la comunita’ e il paese vola e che invece a bormio tutti litigano e basta, e che pero’ livigno e’ zona franca e non c’e’ l’iVA e quindi… e che in trentino invce c’e’ lo statuto speciale e allora…
MA ALLORA COSA? che a bormio comandano 4 (o 5?) famiglie che non gliene frega niente a nessuno del turismo e che tanto e’ inutile sbattersi, che non si vuole fare turismo perche’ tanto “quelli la sono pieni di soldi”, che qui comandano gli albergatori che decidono quando stoppare la stagione, che e’ impossibile unificare le scuole sci perche’ ognuno cura il suo giardinetto, che tanto arrivano quattro polacchi e che pero’ abbiamo un turismo di barboni e una volta si che c’erano gli inglesi, e cacciavano un sacco di soldi, che se bormio avesse un manager anziche’ gente improvvisata, se avesse meno buona volonta’ e piu’ professionalita’ tra i suoi gestori, sai quanta gente, che nessuno comunichi, utilizzando strumenti elementari di marketing per sviluppare il prodotto, che nessuno investa in pubblicita’ utilizzando canali appropriati, che non si legga MAI su nessuna rivista specializzata e di settore o su un quotidiano nazionale una doppia, una singola, un piedino su bormio e sulle sue ricchezze, che i clienti entrino nel mio locale domandandomi :” ma….come mai non c’e’ nessuno in giro?” e io imbarazzato non so mai cosa cavolo dire; oppure “come mai oggi nemmeno un tabaccaio aperto?”; che d’estate ci siano due / tre iniziative pallose e che anche queste peraltro siano messe sempre in discussione, che ci sia stata la notte bianca e poi per mille casini – e tutti domandano che fine abbia fatto la notte stessa – non se sia fatto piu’ niente, che invece d’inverno prima vogliono la coppa del mondo poi a riflettori accesi si rischia che tutto salti per i soliti litigi, che se ti alzi per primo da tavola, rischi di passare un guaio e o sei un cornuto oppure speriamo che fallisci dato che sei un pirla e non sai fare nulla, che se non si vende alle fiere specializzate e non si manda in giro uno capace a vendere bormio non si porta a casa un crostino;
insomma e’ un inferno in paradiso, ti prego per quanto ti compete aiutaci. sappi che 3 anni fa, attraverso qualche amico con cui lavoravo a milano prima del mio trasferimento a bormio, ho effettuato una ricerca di fattibilita’ per investimento pubblicitario sul marchio e prodotto bormio. presenti anche barbara e altri notabili, nulla ne e’ uscito. sono stato a colloquio con elisabetta sindaco, e: “non c’e’ il grano”. d’accordo, ma qualcosa va fatto, questa ricchezza va sfruttata in modo industriale e manageriale, come un spa (non nel senso di terme….).
concludo con questa preghiera: realizza una rivoluzione al tuo interno, sblocca i meccanismi perversi che arrugginiscono mese dopo mese, lavora al tuo interno facendo esplodere una bomba, taglia ti prego tutti i rami secchi, incapaci, fai brillare questa comunita’, che tutti conoscano, parlino, sappino che qua si sta da re, costa ancora il giusto, la gente sorride (insomma…), non avere paura di una guerra santa contro gli storditi che sono pigri, che non hanno qualifiche, che non sono professionali, che sono li perche’ – seppure maestri di sci, idraulici o ristoratori – non hanno la benche’ minima idea di un budget – hanno parenti e amici che possono decidere chi far sedere e dove, chiama professionisti laureati al tuo fianco affinche’ la professionalita’ vera e la deterninazione che solo i manager hanno sostituiscano la buona volonta’
altrimenti, si lavora solo il sabato e con il solito giro delle seconde case con i single che diventano famiglie, le famiglie col solito cagnolino al guinzaglio sempre piu’ ingrigito e il nonno che non c’e’ piu’ pero’ che bello quando c’era lui…..e allora penso al nostro futuro: come hanno fatto i vostri nonni, padri ecc a comprare terreni, case, negozi e a far fruttare il loro lavoro? solo con l’indotto dei turisti, altrimenti e’ la solita guerra tra poveri, che pero’ non mi interessa. possano diversamente le nostre aziende ritenersi tali e creare nuovi posti di lavoro ed esplodere di fatturato!
grazie della pazienza e spero a presto. scusa per la forma, ho voluto essere diretto e so che capirai. ti lascio anche il mio tel [...] sono a tua disposizione
giuliano raimondi

24 gennaio 2010 - 15:27
Salve a tutti,innanzitutto voglio ringraziare il signor Fuchs che ha pubblicato questo intervento.
Leggo e rileggo questo stralcio di lettera del Signor Giuliano Raimondi e mi si stringe lo stomaco.
Faccio parte di quel gruppo di giovani studenti bormini che vede in Bormio un potenziale e ha deciso di dedicare gli studi al turismo,agli eventi,al marketing,alla comunicazione,all’ arte, alla pubblicità,al web, alle relazioni pubbliche… E frequenta ore e ore di corsi teorici e pratici per imparare a gestire al meglio un’ impresa.
In giugno,dopo anni di sacrifici e soddisfazioni mi laureerò e sarò pronta ad affacciarmi al mondo del lavoro. L’ amarezza sta nel sapere che dovrò farlo da qualche altra parte perché a Bormio, come persona che ha studiato lingue,che ha anni di pratica scolastica nel gestire casi di imprese reali,l’ unico impiego che mi è stato possibile trovare finora è quello di cameriera o baby sitter o commessa. Voglio chiarire che non ci trovo niente di disonorevole in svolgere queste mansioni però è evidente che la mia formazione va totalmente in un’altra direzione. E come me,capirete che sono molti quelli che non sono disposti a “svendersi” così e preferiscono rendersi utili e gratificati altrove.
Il prezzo più alto però lo paga Bormio,che resta fossilizzata con la festa dell’ ospite,qualche convegno di medici,qualche gara sportiva e poco più. Mi porgo delle domande,magari qualcuno saprà darmi le risposte.
• Quanto durerà questa fase di “quel-che-resta-del-turismo”? Quanto ci metterà il turista a perdere interesse per quel poco di attrattivo che offriamo? Quanto ci metterà a capire che se prosegue la strada per altri 40 minuti si troverà a villeggiare in un posto molto più conosciuto e che offre il doppio delle attività e delle agevolazioni?
• Se fossi un turista e non sapessi sciare e avessi già trascorso la mia giornata alle terme, cosa mi offrirebbe Bormio per trascorrere i 5 giorni di settimana bianca che mi resterebbero? Un altro giro avanti e indietro lungo la via Roma ? E se fosse estate?
Inoltre credo che anche il cittadino abbia diritto al meglio sennó che vita é?
• Se fossi un giovane bormino che di giorno o di sera non ha voglia di stare al bar a bere o a giocare alle macchinette, cosa mi offrirebbe Bormio?
• Se fossi un adulto e la sera dopo cena volessi uscire e fare qualcosa, cosa mi offrirebbe Bormio?
• Se fossi un adulto in pensione e non sapessi come impiegare il mio tempo libero, cosa mi offrirebbe Bormio?
Scrivo questa righe perché mi sento indirettamente chiamata in causa e appoggio totalmente la lettera del Signor Raimondi.Trovo che sia esemplare l’ interesse che dimostra per migliorare la situazione di TUTTO il paese e la cosa che più mi tocca è la sua visione chiara e ahimè veritiera della realtà bormina.Lamentarsi dell’ erba verde del vicino non ha mai migliorato il nostro prato,bisogna piuttosto imparare dagli altri se riescono a fare meglio di noi e rimboccarsi le maniche.
Voglio aiutare il mio paese. I giovani (e non), volenterosi,qualificati,con nuove idee ci sono e ogni anno aumenteranno ma se non si verifica un cambio nella modalità di selezione del personale che pianifica la gestione turistica,un ampliamento di personale coinvolto e non si dedicano maggiori investimenti per migliorare l’offerta, la situazione resterà stagna.
C´é bisogno di fare un salto collettivo nel presente per riuscire a pianificare un futuro più roseo per tutti.
Grazie per la vostra attenzione
Cinzia Pedrana
Un ultimo dettaglio. In questo preciso istante questo articolo ha ricevuto 299 visite ma non è ancora apparso un commento.Nessuno ha un opinione minima a riguardo?O é paura di esprimersi?
24 gennaio 2010 - 15:55
caro giuliano, hai ragione, noi bormini siamo abituati a volere sempre tutto e subito (non per niente siamo chiamati lof)e siamo rinomati anche per piangerci addosso e vedere sempre quello che ci manca più di quello che abbiamo. però le cose un po’ stanno cambiando, grazie a alcuni imprenditori che hanno detto basta, è ora di smetterla di fare le pecore. infatti in piazza ha aperto un parrucchiere che fa orario continuato e lavora anche la domenica, in via de simoni posso comprare il pane il giovedi pomeriggio, in via funivia posso fare la spesa tutti i gg. le cose da migliorare sono ancora tante ma con l’aiuto di tutti ce la si può fare. mi piacerebbe che le forze dell’ordine vigilassero un po’ più attentamente sugli orari di chiusura degli esercizi, o meglio di apertura xè troppe attività fuori stagione hanno il vizio di fare chiusure anticipate o non aprire affatto. e qua anche il comune dovrebbe fare qualcosa. in attesa di tempi migliori porgo distinti saluti
24 gennaio 2010 - 19:41
Sono d’accordo con gran parte di quanto dice il sig. Raimondi, in particolare sul fatto che Bormio (e in genere l’Alta Valtellina) è immobilizzata dall’invidia, dalla scarsa imprenditorialità, dall’incapacità di lavorare insieme. Per uscirne bisognerebbe avere il coraggio di pensare ad un progetto forte e di lungo termine, con la forza ed il carisma per far sì che venga condiviso.
Purtroppo, nel panorama politico-amministrativo dell’Alta Valtellina non vedo – almeno per ora – una personalità (o meglio un gruppo) che abbia queste caratteristiche. Anzi, mi pare che gli attuali governanti abbiano fatto e facciano di tutto per peggiorare le cose.
Su una cosa, però, dissento fortemente: che la soluzione sia nei “professionisti laureati” che in quanto tali siano depositari della “professionalità vera” e della “determinazione che solo i manager hanno”… Mi sembra in netto contrasto proprio con quei “nonni, padri ecc” che, magari con solo la quinta elementare ma con meno astio e più umiltà, hanno creato quello che tanti colti successori stanno sperperando.
24 gennaio 2010 - 21:24
ma se non sanno quello che fanno….ad esempio il campetto da curling…struttura inutile spesa inutile…perche’ non puo’ ospitare gare importami….ma quando l’hanno costruita a cosa pensavano???? alla barbie !!!!
e poi le palafitte…per ospitare gli uffici e’ assurdo…
se costruivano delle strutture sportive adoperabili tutto l’anno e che poteva attirare gente era davvero meglio….forse va bene cosi !!!!
bormio va indietro !!!
25 gennaio 2010 - 11:30
il problema è che non c’è una strategia a lungo termine e troppo spesso i lavori sono in mano ad incompetenti. ad esempio le rotonde fatte e poi tolte o sostituite perchè il progettista ha pensato solo al traffico di auto e non di bus o mezzi pesanti che richiedono altri spazi. l’appalto per la tangenziale di bormio, pronti partenza alt! sono state prese le misure sbagliate, c’è da rifare tutto, ed intanto il cittadino paga due volte per lo stesso servizio …..
25 gennaio 2010 - 15:00
Condivido tutto, ma proprio tutto quello che ha scritto Giuliano.
Il volontariato e il clientelismo non mandano avanti una comunità. Non ai tempi d’oggi.
La professionalità occorre. In ogni settore. Ognuno faccia (e venga chiamato a fare) le cose per le quali ha studiato e sperimentato. Per alcuni settori serve forse più lo studio, per altri l’esperienza … in ogni caso non ci si può improvvisare in nulla.
Ricompattiamo le scuole di sci, ricompattiamo le varie associazioni… “scanniamoci” all’interno ma offriamo un’immagine di Bormio compatta, unita, determinata, consapevole delle proprie risorse e determinata a farne tesoro, per noi e i nostri ospiti.
Con l’augurio che tutto questo si possa avverare
26 gennaio 2010 - 18:26
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Bertolt Brecht)
26 gennaio 2010 - 19:55
ciao a tutti volevo solo ringraziarvi dell’appoggio: non intendevo sollevare un tale polverone, ma solo evidenziare un disagio che un po’ in tanti, troppi viviamo e che viene raramente messo in luce come si dovrebbe. tengo a precisare che paola mi ha risposto in maniera molto esauriente e completa convincendomi completamente sul suo impegno e devozione alla causa, cosa che tengo molto a sottolineare. mi ha scritto col cuore e con la testa, cosa che ho davvero apprezzato in quanto io – perfetto sconosciuto – le ho sottoposto sicuramente dei bel mal di testa. rinnovo in questa sede la mia completa disponibilita’ a qualsiasi confronto!! vi abbraccio e parola d’ordine: resistere!
27 gennaio 2010 - 15:43
Vai Giulio sacrosante parole
Purtroppo chi ha sempre vissuto qui non si accorge delle potenzialità che può dare Bormio, e nello stesso tempo si “accontentano” di mungere la vacca senza dargli da mangiare…. tanto si è sempre fatto così……..
Ma prima o poi il latte finisce!!!!!!
Poi è anche vero che CHI NON LA PENSA COME ME PESTE LO COLGA!!
Ciao a presto!!1
27 gennaio 2010 - 18:44
….e vi dico anche questo: in tanti hanno detto che ho ragione e che mi appoggiano…ma sono consapevole del fatto che mi sono fatto dei nemici, e mi dispiace: questo non era lo spirito. ho rispetto per tutti mi sono sempre comportato bene da quando vivo qui e mi piace un sacco la mia nuova dimensione. sto crescendo una famiglia e siamo felici, ma so gia’ che parecchi presunti amici si sono gia’ riuniti pensando che sia andato fuori di testa. lo confermo, non sono fuori di testa per niente, dico solo quello che penso e a te che mi parli alle spalle, sappi che sono operativo in ptta anzi tutti i giorni se ti vuoi confrontare lo faro’ con piacere e schiettezza; cerco di non piangermi addosso come te, ma di realizzare nuovi progetti e di migliorare il mio servizio sia come azienda che come maestro in quanto noi dietro un bancone o con un paio di sci ai piedi siamo davvero il primo approccio ai turisti che speriamo tornino tutti i week end. e ti dico anziche’ mugugnare, sfruttiamo invece il grande potere e la potenzialita’ che questa magnifica terra offre: la DIPENDENZA – pensate….come una sigaretta, un buon cognac o un’amante assatanata…la strada fa schifo, c’e’ un traffico blu, le piste sono impegnative, ci vogliono due ore fino a curma, pero’ cavolo che vado a campiglio: tutti tornano sempre e dicono che qui e’ una figata, pero’ si lamentano e tornano, e si lamentano e tornano…compaiono sempre puntuali…solo che ne abbiamo bisogno di tanti altri perche’ cosi’ non basta, non basta mai!! l’imperativo non e’ sopravvivere, ma fruttare – risplendere – sorridere e vivere senza (troppi) pensieri. vi abbraccio e son sempre qui
28 gennaio 2010 - 18:09
Grazie GIULIANO!! con poche parole hai descritto bene la realtà del Bormiese..
E ti ringrazio ancor di più per la tua coerenza, perchè quando dici che sei operativo e a disposizione per il confronto, è veramente così..
Lo dico anche perchè lo hai dimostrato alla manifestazione 1000×1000 organizzata a fine novembre, quando con disponibilità hai dato la possibilità a molti di noi di poter bere qualcosa di caldo e in un ambiente caldo ed accogliente a tutte le ore!!
Ce ne vorrebbero come te a Bormio..
andrea maiolani
28 gennaio 2010 - 20:08
Io non sono uno dei cosiddetti “addetti ai lavori” in quanto il turismo non è il settore in cui opero, nonostante ciò vi voglio ricordare alcune cose, in Lombardia siamo una delle stazioni turistiche migliori e più conosciute nonostante non godiamo dei benefici della zona franca come Livigno e la Lombardia non è una regione a statuto speciale come per esempio il Trentino Alto Adige, per cui tenendo conto di questi elementi non è che siamo messi poi tanto male; il problema sostanziale meglio espresso nei commenti che precedono il mio è proprio la mancanza di organizzazione e la litigiosità degli operatori del settore, bisogna organizzare le cose assieme e non azzuffarsi producendo solo staticità dell’offerta turistica. Lo scorso anno ho partecipato ad una riunione alla sede dell’ APT per l’organizzazione del programma turistico della scorsa estate, francamente ho notato che l’offerta turistica è abbastanza valida per determinate fasce d’età, ad esempio dei genitori con figli piccoli credo che a Bormio possano trovarsi bene grazie alla possibilità di lasciare i figli piccoli con il miniclub o all’asilo nido, in quell’occasione si parlava di organizzare escursioni a piedi o in bicicletta ed altre attività che da mio punto di vista rappresentano un ottima alternativa alla mera offerta sciistica/termale offerta dal nostro paese, ovviamente c’è molto da migliorare, ma è comunque un modo per cercare di soddisfare le richieste di una determinata fascia di turisti (anche le tanto odiate serate culturali giocano la loro parte in questo senso).
Il problema è che NON POSSIAMO ESSERE UNA STAZIONE TURISTICA PER VECCHI, va bene organizzare l’escursione in alta montagna oppure il corso di cucina con i cuochi in piazza che piace tanto alla nonna, ma queste cose non fanno presa sui giovani, un ragazzo/a di Milano è abituato ad andare in giro la sera ed avere l’opportunità di scegliere tra l’ offerta di X pub Y discoteche, andare a vedere un concerto, al cinema o partecipare a qualche tipo di evento; noi purtroppo non possediamo una vastissima scelta di locali in quanto la stagione turistica è breve e dal punto di vista imprenditoriale sarebbe un suicidio aprire locali per lavorare 1 mese all’anno e poi essere sempre vuoti, ma tale mancanza deve essere sopperita in qualche modo ad esempio con l’organizzazione di eventi vari come per esempio la notte bianca e feste di svariati generi, soprattutto serve stilare un programma delle offerte fra i vari operatori dando al turista la possibilità ad esempio di andare il lunedì sera alla festa con musica dal vivo nel locale X, il martedì alla serata karaoke nel locale Y e così via per tutta la settimana, in modo da non annoiare il turista per la mancanza di alternative. Il sistema utilizzato attualmente per la gestione dell’offerta dei divertimenti per giovani nel bormiese andava bene anni fa quando la gente arrivava lo stesso e magari era più semplice e con meno pretese, ma in tempi di crisi economica il turista è diventato molto più selettivo percui bisogna darsi da fare per dargli un prodotto migliore.
La cosa che mi fa veramente specie è che nella riunione che ho citato in precedenza certe cose sono state dette, ma quando si è iniziato a parlare di notte bianca tanta gente era contraria perché nelle scorse edizioni vi sono stati disordini nel paese in quanto c’era gente ubriaca che faceva casino (questo ragionamento non è il massimo e non è sicuramente questa l’immagine che si vuol dare di Bormio, ma se erano ubriachi il guadagno a qualche bar lo hanno poi lasciato, se non c’era la notte bianca magari il gestore del bar in questione aveva il cassetto della cassa più leggero), comunque mi è stato detto che “per i giovani ci sono le serate del bosco”, io credo che ad un giovane le serate del bosco interessino relativamente poco e una manifestazione come la notte bianca sarebbe stata molto più allettante, il problema è che si vuole avere la botte piena e la moglie ubriaca ottenendo soltanto di non avere ne l’una ne l’altra. Anche se il mio lavoro non è l’operatore turistico capisco benissimo due cose: la prima cosa il turista che spende di più è sempre il giovane siccome è meno propenso a risparmiare come invece deve fare una famiglia o l’anziano di turno che la sera mangia la minestrina e và a letto; come seconda cosa se oggi un giovane viene in ferie a Bormio e non si diverte quando avrà 40 anni di sicuro non ci tornerà con la famiglia, quindi anche puntare su “un turismo di qualità” cercando di privilegiare l’offerta turistica per le persone “mature” non so quanto può essere redditizio e soprattutto per quanto può durare.
Bisogna fare qualcosa per migliorare la situazione e per questo serve gente nuova che abbia voglia di fare per rinnovare la nostra offerta turistica e cercare un minimo di collaborazione fra gli operatori del settore al posto di cercare di sgambettarsi a vicenda. Ma purtroppo mi sembra che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini è solo capace di erigersi a giudici criticando l’operato di altri, quante volte avete sentito la gente lamentarsi che quella cosa non funziona, quell’altra è stata mal gestita e quella lì è veramente una gran cavolata? Molte volte queste critiche sono più che giuste, ma molte volte tanta gente parla per sentito o senza minimamente informarsi e senza pensare come mai si è arrivati a formulare certe scelte, risulta molto più semplice criticare l’operato di altri piuttosto che esporsi nel tentativo di giungere ad una soluzione, la lettera di Giuliano ed i commenti seguenti denotano che perlomeno c’è gente che vorrebbe migliorare la situazione, ma solo l’interesse fine a se stesso non basta, ci vogliono persone in grado di creare qualcosa.
Oscar Cola
31 gennaio 2010 - 11:36
Se vogliamo essere concreti, dobbiamo riconoscere alcune cose relative a Bormio (con questo intendendo l’Alta Valtellina escluso Livigno):
1. A Bormio gli operatori turistici stanno bene;
2. Bormio ha un’offerta molto, forse troppo, ampia;
3. Le amministrazioni pubbliche hanno, spesso, un’attenzione parziale per il turismo;
4. I diversi Comuni sono spesso in competizione tra loro.
I punti precedenti trovano conferma in numerosissimi fatti, dalla chiusura nelle basse stagioni all’indefinizione di un prodotto turistico chiaro, dalla sovrapposizione di offerte simili alla creazione di impianti fallimentari.
Non parliamo poi di consorzi turistici, APT, Pro-loco, Società diverse, anche questi quasi sempre sovrapposti, in conflitto, senza fondi.
Manca una visione unitaria, una regia turistica di comprensorio che sappia sfruttare le peculiarità e le differenze, valorizzandole. Ci sono troppi interessi, troppa voglia di accontentare tutti, troppi posti da mantenere a tutti i costi…
Bisognerebbe potersi fermare, ragionare con calma fissandosi un (ed uno solo…) obiettivo di lungo periodo e valido per tutti e quindi creare un (ed uno solo…) Ente che abbia la forza e la capacità di perseguirlo, condizionando tutti gli altri, per passi successivi.
Ma, lo so, sono solo sogni…
Renato Fuchs
9 febbraio 2010 - 18:24
Ciao Giuliano, anch’io come te mi sono trasferito a Bormio per lavorare in una localita’ che considero , come te, una delle piu’ belle localita’ del mondo : ha tutto!!!! terme, piste meravigliose, vallate stupende, spazi immensi e passeggiate fantastiche.
E le cose negative????
Forse solo una : il Sindaco ( dovrebbe rappresentare tutto il paese )non ha lasciato un commento alla tua lettera……..
Dici che se ne frega altamente ?????
10 febbraio 2010 - 17:59
Caro Giuliano ci scusiamo del ritardo nel risponderti alla tua lettera, ma la situazione e realmente tragicomica, condividiamo tutto quello che hai scritto….. e per non avere ripercussioni, sapendo che l’amministrazione quando e dove vuole e’ veloce, ti riconosciamo un gran coraggio che molti non hanno.
con affetto La Ronda
11 febbraio 2010 - 23:35
Ciao Giuliano!
hai proprio fatto centro! Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!
Abbiamo una località turistica come poche al mondo e non riusciamo a sfruttarne che una minima parte! Sicuramente sono più giovane di te e molti altri che sono intervenuti, ragione per cui non posso avere tutta la vostra esperienza, tuttavia grazie alle gare a cui ho preso parte e grazie al corso maestri ho avuto la possibilità di vedere altre stazioni turistiche e di rimanerne estasiato! Sono stato in Alta Badia, a Cortina, a Ortisei … Tutto un altro mondo. Non solo per l’offerta turistica ma anche per il modo in cui ti accolgono, la gentilezza con cui ti trattano. Noi purtroppo rispetto a loro siamo indietro anni luce!
Come molti lamentano non abbiamo un progetto a lungo termine, ci facciamo la guerra tra poveri, non riusciamo a vedere oltre il nostro naso! Dobbiamo crescere, imparare dagli altri, guardarci attorno! Fino ad ora ci è andata bene, ma non so fino a quando durerà questo limbo.
Senza confrontarci con l’Alta Badia, che come ho detto prima è troppo avanti al momento per noi, porto solo l’esempio del Tonale: loro sono riusciti ad unire più stazioni sciistiche, a creare una certa atmosfera (après-ski ecc.) e a garantirsi una certa visibilità (più volte qst anno, mentre leggevo un quotidiano italiano a tiratura nazionale, leggevo diversi avvisi riguardanti l’Adamello ski …). Noi invece cosa abbiamo fatto? NIENTE! Eppure ne avremmo la possibilità! Non credo sia così difficile unire le stazioni di Bormio, Santa Caterina e Valdidentro. Basterebbero 3-4 impianti. E questo sarebbe solo l’inizio, si dovrebbero creare più attività rivolte ai giovani (più volte in università ho sentito ragazzi che scartavano Bormio proprio perchè non offirva ciò che loro cercavano! Ma se nn vengono adesso, qnd mai verranno? Un cliente che perdi oggi non è così semplice da recuperare domani …) e cercare di organizzare una serie di eventi anche per l’estate. Abbiamo la fortuna di avere una località turistica come Livigno da cui trarre spunto, eppure non riusciamo nemmeno a copiare un’idea…
Quali soluzioni si prospettano per il futuro? Se tutto rimane così come è difficilmente io e molti altri ragazzi vivremo qui, andando avanti così diventeremo un paese morto (vedi Caspoggio) e sarà sempre peggio. E non dobbiamo certo rallegrarci per avere una delle migliori stazioni lombarde, se i confronti vengono fatti con Lizzola, Caspoggio, Valgerola …. Il pubblico al giorno d’oggi ha la possibilità di raggiungere qualsiasi stazione voglia, i tempi di percorrenza si sono notevolmenti ridotti. In un futuro spero prossimo dovremo essere in grado di confrontarci al meglio con tutte le stazione italiane, altrimenti la conseguenza sarà solo una: un fallimento totale.
Scusate se sono stato un po’ duro ma forse è l’unico modo per poter arrivare finalmente ad una reazione!
22 febbraio 2010 - 11:07
ciao a tutti…sono passato a ieri sera allo skianta a bermi una birretta e a trovare Giuliano il quale mi ha informato riguardo l’articolo che ha scritto …mi son sentito in dovere di dargli un ‘occhiata e….convengo in pieno a ciò che ha scritto…
Ho avuto esperienze lavorative all’estero, ho fatto il maestro di sci per 3 anni ad Aspen e una in Australia, dunque ho avuto la fortuna di poter operare direttamente in queste realtà diverse , coglierne pregi e difetti e confrontarli con Bormio…
La prima grande differenza è che in queste 2 località c’è solo una scuola di sci …contro le nostre 6….e la scuola di sci ha un motore organizzativo che va oltre la lezione di sci …e con questo intendo dire che c’è la fiaccolata settimanale,la festa di fine corso,le cene nei ristori con i maestri e la sciata in notturna…ecc ..ecc..ma non credo che bisogna andare fino ad Aspen per vedere queste cose…basta fare 40 km…direzione Livigno…ma a cominciare dalla prossima stagione si deve riproporre qualcosa…
Ad esempio….si potrebbe “ripartorire” il Bormissimo…per chi non ricorda è quella garetta serale che si correva a metà settimana e che coinvolgeva sciatori locali e turisti per poi riunirli tutti quanti in un locale per la premiazione …si potrebbe proporre la sciata notturna con i maestri di sci e con magari della animazione in cima o in fondo alle piste…con un bel vin brulè e un pò di musica….e si può fare anche con 6 scuole sci…basta che siano unite ad operare..
Poi gestendo ora un locale devo fare un mea culpa e riconoscere che io ed i miei colleghi dovremmo essere più collaborativi ed organizzati…magari a concentrare dal lunedi al giovedi le serate a tema…che ne so…karaoke il giovedi al locale x, festa della birra il mercoledi al locale y, musica dal vivo il martedì…e festone di benvenuto il lunedi in un altro locale…in maniera di orientare i turisti , non disperdeli nei vari locali e magari abituare i locali e fidelizzarli alle varie serate….perchè dai, diciamocelo…durante la settimana ora Bormio è proprio una rottura di ….quante volte in questi anni incontro dei turisti al martedì e mi chiedono “where is the party today?” risposta….”wait till friday…” cioè…per quel poveretto polacco , inglese , americano che si aspetta di far festa tutti i giorni non è il proprio il massimo…
altra pecca…nelle Alpi l’apres ski è un must…è ovunque…è un servizio che il turista si aspetta…e qui manca…
per quel che riguarda le piste…beh…che dire …il Valleccetta è splendida…però …però poco sfruttata….guardatela bene…tutto il vallone e la parte a destra… e..dietro il 3000…insomma tutte quelle zone belle e intoccabili …insomma non dico che bisogna fare altri impianti …dico solo di metterle in sicurezza…con bombe per scaricare e prevenire Valanghe…in questi ultimi anni va di moda il free ride …ci sono tantissimi appassionati…provate a chiedere ai Norvegesi , agli Svedesi dove e come vogliono sciare….e vi ricordo che in Europa ora i vikinghi sono gli unici con i soldi…insomma sarebbero bei clienti…da accapparrarsi no??
Poi convengo con Giuliano a dire che qui il marketing è un pò scadente…che le strade son quel che sono…insomma c’è da fare…e quel che ho scritto è “roba ” ovvia…che tutti sanno…che tutti pensano…però è bene scriverla…
e comunque bravo Giuliano…
23 febbraio 2010 - 20:07
grazie nicola delle belle parole, mi ripagano di un sacco di frecciate davanti e alle spalle…..nel frattempo una prima risposta e’ arrivata, bella fresca….308 euro di verbale per aver aperto il mio locale 4 ore prima del consentito…..bella risposta da parte delle autorita’, no? che palle sta cattiveria, finira’ un giorno? mah…