Il detto milanese (anzi lombardo) trova puntuale conferma in ciò che – almeno apparentemente – sta accadendo alla rotonda di via Santa Barbara.
Chi ha buona memoria ricorderà che qualche anno fa (direi nel 2005) era stata lì realizzata una rotonda – provvisoria, dato che l’incrocio era complesso e i professionisti che l’avevano ideata volevano verificarne l’efficacia – che in effetti non era circolare ma oblunga, con un’appendice necessaria per canalizzare il flusso.
Era, in effetti, un po’ strana e insolita. Ma il fatto che ci avessero speso del tempo dei professionisti del traffico era sufficiente per farla ritenere, forse, l’unica soluzione possibile.
Al cambio di amministrazione – fine maggio 2006 – anche questa rotonda entrò nel vortice dello “spoil system”, che, come George W. Bush insegnava, fà sì che tutto ciò che è pensato e realizzato dai “vinti” sia di per sè sbagliato. E difatti già a giugno 2006 la rotonda cambiò forma, assumendo quella “normale”.
Lo stupore ora è grande per chi si aggira da quelle parti… Si ha infatti una sensazione di “deja vu”, che fa dubitare della propria salute mentale oppure di un nuovo e sorprendente cambio dell’amministrazione. Ma no, niente paura: l’amministrazione è ben salda al suo posto. E’ la rotonda che, evidentemente, non trova pace: infatti ha ripreso la “vecchia” forma, anche se sembra ancora un po’ incerta, essendoci alcuni pezzi non ben posizionati.
Gli operai, comunque, ringraziano e dicono: “Fà e dasfà l’è tutt un laurà”.
Renato Fuchs
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22 maggio 2009 - 09:38
Mi chiedo se tutta questa incertezza non sia determinata dal fatto che proprio davanti alla rotonda abita un assessore.
Certo la rotonda è sintomatica di questa amministrazione, neanche i componenti sono ben convinti di farne parte. E’ tutto un fàr e disfàr.