Elena Galli centra il terzo posto nel giavellotto al meeting di Chieri

Si è detto spesso che la provincia di Sondrio è terra di grandi talenti nella corsa in montagna, ma da decenni soffre di un vuoto per quanto riguarda le discipline cosiddette “tecniche”, per intenderci quelle che si praticano su piste e pedane e non sono mezzofondo. Record provinciali risalenti a metà del secolo scorso, assenza di tecnici specializzati in salti, lanci, velocità e ostacoli. L’atletica, in Valtellina e Valchiavenna, è per lo più corsa, ovviamente declinata in campestre, strada, montagna e pista, ma quasi esclusivamente corsa. Eppure qualche accenno di svolta in questi ultimi anni si è visto: Bormio che si scopre fucina di lanciatori, la bassa valle casa di velocisti, la zona di Chiuro che sui fasti passati dell’ADM Ponte continua a lavorare. Quasi tutti però, per fare il salto di qualità, si sono tesserati per una società di fuori provincia. Una fuga di talenti, ahimè, ma almeno qualche talento ce l’abbiamo. La speranza che altri ne nascano si è rivitalizzata scorrendo le classifiche del 14° Meeting nazionale giovanile per le categorie cadetti/e e allievi/e svoltosi a Chiari il 2 giugno. Nel lancio del giavellotto colpisce il terzo posto conquistato da Elena Galli del GP Valchiavenna, categoria cadette, con la misura di 32,37 metri al terzo lancio (questa la sua progressione: 29,06 m, 29,58 m, 32,37 m, 25,13 m, 30,22 m, 31,06 m). Elena aveva in precedenza gareggiato una sola volta nel giavellotto, a Chiuro una settimana fa, ed aveva scagliato l’attrezzo da 400 grammi a 29,46 metri. “Un paio di settimane fa Elena mi ha chiesto di allenarla – racconta Giorgio Lerda, che a 65 anni si è scoperto bravo nelle prove multiple – e così, partendo praticamente da zero, le ho insegnato i rudimenti del lancio del giavellotto”. “Il terzo posto a Chiari, 6 a miglior prestazione regionale e 25 a nelle graduatorie nazionali, è veramente notevole – continua Lerda – considerando anche che è al primo anno di categoria e che in una settimana è migliorata di quasi 3 metri”. Anche altri atleti valtellinesi erano presenti a questo meeting. Bel 5° posto nel disco cadetti (1,5 kg) per Martino Dei Cas (US Bormiese) con il nuovo primato personale di 24,67 metri, il quale ha gareggiato anche nel peso (4 kg) dove ha conquistato il 7° posto con la misura di 11,95 metri. Nei 1000 metri la cadetta Elisa Rovedatti (GS CSI Morbegno) ha fermato il cronometro dopo 3’21”72. Sulla stessa distanza Jacopo Daniele Ciapponi (GP Talamona\cadetti) ha chiuso in 3’07”03. Numerosa la pattuglia del CO Piateda guidata dall’allenatore Alberto Rampa: Sofia Testini (allieva) ha corso i 100 metri in 14”18, sempre nei 100 metri gli allievi
Simone Gurini e Daniele Fornera si sono fermati alle batterie con i tempi, rispettivamente, di 12’59” e 13”27, nei 1500 metri Massimo Colombo (allievo) ha ottenuto l’11° posto in 5’17”22, nel salto in lungo Stefano Scamozzi (allievo) ha fatto un balzo da 5,29 metri, sfortunato invece nei 110 ostacoli l’allievo Andrea Parolo che purtroppo è caduto e non è riuscito a concludere la prova.
Un altro sasso nello stagno, a smuovere la nostra atletica provinciale, a cercare di farle riscoprire anche le altre bellissime specialità dell’atletica. Su questa strada si è mossa quest’anno la Fidal Sondrio: tre incontri di aggiornamento per i tecnici e gli allenatori proprio sui salti, sui lanci e sugli ostacoli. Bisogna continuare a seminare, continuare a gettare sassi nello stagno e sicuramente qualcosa di buono crescerà.

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