Un tripudio di note, di musica e di profonde emozioni, con la ventiquattresima “Messa” degli Artisti in quel di Montagna di Valtellina!

Montagna di Valtellina (Sondrio) – Il quinto mese dell’anno solare, maggio, oramai da ventiquattro anni (1996 – 2019) tiene a battesimo una meravigliosa iniziativa canora e culturale, conosciuta a livello provinciale e non solo, come la “Messa degli Artisti”!

Puntuale, anche quest’anno – in quel di Montagna di Valtellina e precisamente presso la chiesa di S. Antonio Abate – il “momento” canoro, musicale e culturale si è ripetuto, con la presenza di molteplici artisti che si sono esibiti all’interno del caratteristico edificio sacro, in un “concerto” veramente indimenticabile, toccante e soprattutto ricco di “pathos”!

Istituita dal compianto maestro Angelo Lamotta ed ereditata dal dinamicissimo e immarcescibile maestro Giancarlo Della Maddalena (poeta sopraffino e pluripremiato con prestigiosi riconoscimenti in campo letterario), la manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il comune e la parrocchia di Montagna in Valtellina, oltre alla Nuova Accademia Musicale “Antonio Lamotta”!

Consuetudine vuole che prima della Santa Messa, officiata dall’arciprete di Montagna di Valtellina, don Battista Rinaldi, si esibiscano gli artisti invitati (in questa occasione molti e blasonati) e i primi a “esordire” sono stati quelli dell’Ensemble VocinCanto, accompagnati dal preparato e attento maestro Pietro Ciapponi che ha fornito una mirabile versione de “La Vergine degli Angeli”, oltre a “Va’ pensiero”.

La brava e meravigliosa soprano, Stella Zadorina ha eseguito una toccante versione di “Lascia che io pianga” di Handel; a seguire “La preghiera del risveglio” di Angelo Lamotta scritta – espressamente – per l’adorato figlio Antonio (a cui è intitolata l’accademia musicale sondriese) e proposta con l’intervento del “magico” flauto di Mattia Sandrini, accompagnato all’organo dal maestro – poeta Giancarlo Della Maddalena.

Poi è stata la volta del “Duo Dolci Note”, madre e figlia (Clarissa Filippini & Claudia Oreggioni) – in una splendida versione di “Tu al centro del mio cuore”; e come recita il vecchio adagio “dulcis in fundo”  a chiudere questo indimenticabile e partecipato “momento” di elevazione spirituale la voce melodiosa e suadente di Consuelo Orsingher, che – accompagnata con classe e armonia dal maestro Ivan Azzetti – ha proposto ai molti spettatori rapiti ed in estasi … una singolare versione di “Pace” dell’artista ligure Arisa (al secolo Rosalba Pippa) in coppia con Nicola Spini e a seguire l’ “Ave Maria” di Gounod (cantata in inglese dall’artista israeliana Noa).

Dopo questa straordinaria “parentesi” culturale e musicale, spazio alla vera e propria Santa Messa officiata dall’arciprete di Montagna di Valtellina, don Battista Rinaldi e animata – per intero – dai canti dell’assemblea e dalla “Suite n° 3” di Bach e il “Largo” di Handel, entrambi i brani eseguiti dall’effervescente flautista Mattia Sandrini, accompagnato all’organo dall’ottima “tastierista” Clarissa Filippini!

Anche in questa occasione, cerimoniere del “pomeriggio musicale e canoro” il noto giornalista Nello Colombo, vero cuore pulsante – unitamente al fulcro dell’intera “Messa” il maestro Della Maddalena – di della lodevole iniziativa che – nel corso degli oramai venticinque anni (2020) – é riuscita ad oltrepassare i confini valtellinesi e valchiavennaschi, portando nella città di Sondrio e nel cuore delle Alpi … artisti di chiara fama nazionale e internazionale!

Al termine del pomeriggio “canoro & musicale” intenso, partecipato, toccante e soprattutto gioioso, abbiamo incrociato il maestro Giancarlo Della Maddalena – il “deus ex machina” organizzativo – che visibilmente soddisfatto – ci ha riferito: <<Un “momento” unico e straordinario; tutto si è mosso secondo programma; gli artisti sono stati veramente molto bravi e molto coinvolgenti; insomma un altro anno – il 24esimo – in ricordo di Antonio e Angelo Lamotta, unitamente a don Bernardo Cornaggia, il parroco degli Artisti; un grazie veramente di cuore a tutti, nessuno escluso, per la squisita collaborazione e partecipazione; l’appuntamento è per il prossimo anno – maggio 2020 – in occasione del quarto di secolo, ovvero i 25 anni della “Messa degli Artisti”>>.

 

Silvio M.

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