Aprile, ricordando Milli

Domenica 21 aprile sarebbe stato il 93° compleanno di Milli Martinelli. Scomparsa lo scorso agosto nella sua amata Bormio, la docente di letteratura russa, figlia dello storico Ulrico, attribuiva un particolare significato al mese di aprile tanto era denso di ricorrenze legate alla sua famiglia. Non è stato un caso che la sua ultima opera data alle stampe, una raccolta di racconti che ripercorrono la storia del  Novecento, sia stata intitolata Ancora e sempre aprile. Per tutti questi motivi gli amministratori di Bormio e gli amici della biblioteca hanno voluto dedicarle un incontro nella giornata di lunedì 22 aprile.

Ad aprire l’evento il Sindaco Volpato, che ha sottolineato come il contributo di Milli Martinelli sia stato determinante nell’arricchimento delle proposte culturali di qualità e nella valorizzazione della biblioteca quale spazio di confronto e di crescita collettiva. Proprio nel suo instancabile ruolo di volontaria – ha ricordato Volpato-ha saputo trasmettere le sue conoscenze a un pubblico variegato, raccontando la sua esperienza di viaggiatrice e di convinta sostenitrice dei diritti dei popoli, dei principi di libertà e giustizia. Impareggiabile divulgatrice, ha dimostrato di possedere la rara dote di riuscire ad avvicinare nuovi utenti e di alimentare il desiderio di conoscenza declinando il concetto di diritto all’arte e alla cultura per tutti.

Proprio per il suo impegno, mai venuto meno dal 2008 sino al 2017, il Sindaco Volpato ha dichiarato di aver accolto con favore, unitamente alla giunta comunale, la proposta della Commissione Cultura e di aver intrapreso l’iter per intitolare la biblioteca di Bormio a Milli Martinelli.

Nel corso dell’incontro è stato mostrato al pubblico un ritratto di Milli, donato dall’artista Wanda Guanella alla biblioteca di Bormio. L’artista, che non potuto partecipare all’evento per motivi familiari, ha fatto sentire la sua voce e la sua partecipazione attraverso un suo scritto.

Il ritratto donato, che nei prossimi giorni sarà affisso in biblioteca, mostra una Milli Martinelli degli ultimi anni, con quella sua caratteristica espressione benevola e con il suo sguardo attento alle persone e alla vita che hanno potuto apprezzare coloro che l’hanno conosciuta.

Fulcro dell’evento è stata la lettura di brani tratti dalle pubblicazioni di Milli da parte dei suoi figli: Guido De Monticelli ha presentato al pubblico un brano tratto da Il Maestro e Margherita di Bulgakov, tradotto dalla madre Milli. In continuazione ideale con lo scritto di Bulgakov, la seconda lettura per voce della figlia Roberta De Monticelli, tratta dal saggio di Milli Martinelli  L’ultimo Inganno. Forse il diavolo ha acceso ancora le luci pubblicato nel 1995 e la cui seconda edizione, con la prefazione di Moni Ovadia, è stata data alle stampe qualche mese prima della sua morte.

Numerose le persone che hanno preso parte a questa iniziativa, tutte fortemente legate a Milli, straordinaria persona prima che studiosa e divulgatrice, sempre capace di stupirsi di fronte alle meraviglie della vita: a fianco del Sindaco Volpato, l’assessore alla cultura Luigi Azzalini, l’artista Valerio Righini, l’amico Leo Schena, il musicologo Daniele Torelli e i volontari della biblioteca.

 

Sabina C.

 

 

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