FRAMMENTI DI STORIA – L’an de la Siberia

Nel 1816 si verificò un’ondata anomala di gelo che durante l’estate imperversò nell’Europa centro-occidentale e anche in Valtellina fece sentire i suoi funesti effetti. Ancora nel XIX secolo una tradizione orale la ricordava come l’an de la Siberia ed ebbe conseguenze drammatiche per le popolazioni. Francesco Pace ce ne dà un breve resoconto anche dal punto di vista scientifico, per spiegarne l’origine e verificare il rapporto causa-effetto che le catastrofi naturali hanno sulla vita umana. L’an de la Siberia, in parole povere, fu causato da una violentissima eruzione vulcanica in Indonesia, che determinò una nube gassosa alta 44 chilometri; questa si sparse nell’atmosfera e provocò un’attenuazione delle radiazioni solari con conseguente raffreddamento della superficie. Nel Bormiese, racconta un cronista dell’epoca, il gelo guastò tutte le biade e non si raccolse che scarsa paglia vuota di grani. L’estate fu nevosa, ventosa, fredda e sterile, gli agricoltori disperavano dei frutti e il bestiame mugghiava per la fame perché non trovava sufficiente erba nei prati. Una situazione drammatica causata da un evento lontanissimo! Il che ci fa riflettere su quanto la vita del nostro pianeta sia strettamente connessa…

 

Anna

 

F. PACE, L’an de la Siberia, Bollettino n. 5/2002

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