Domenica a Gerola va alla partenza l’ormai classica Ciaspolando tra baite e calecc, ciaspolata con pranzo itinerante nelle baite, a base di prodotti locali

Ciaspolate e manicaretti. Si conclude domenica 10 marzo il “trittico” 2019 delle ciaspolate in Valgerola, a Gerola Alta, Valtellina. In precedenza si erano svolte l’escursione “Ciaspolando e camminando tra antichi borghi”, sentieri rurali hanno portato tanti escursionisti alla scoperta di angoli caratteristici e antichi delle Alpi Orobiche. In seguito, a metà febbraio era partita da Fenile, frazione di Gerola, la Ciaspolata in notturna, suggestiva camminata con le racchette da neve, al chiaro di luna, alla quale avevano partecipato 300 persone.

Domenica l’occasione è rivolta a sportivi di lena, amanti delle alte quote, con debolezze più o meno inconfessate per l’alta cucina valtellinese, polenta taragna, taglieri di salumi e formaggi d’alpe, dolci rustici, pane di segale, vino rosso di Valtellina.

Il ritrovo di Ciaspolando tra baite e calecc è ancora a Fenile, alle 11.30. Le tappe del gusto sono numerose, alla partenza un piatto tris di antipasti locali, pausa lungo il percorso con tè caldo e cioccolatini. Seguirà alla Baita di Pescegallo la sosta per degustare salumi e formaggi misti, successivamente si passa a gustare il classico “cono” di polenta taragna, sempre accompagnati dai rossi di Valtellina.

Si chiude al Cioki bar di Pescegallo con il dolce, innaffiato da vin brulè o imbevuto di cioccolata calda. Il costo, un prezzaccio, 16 euro gli adulti, 12 euro per gli under 14. Il percorso si fa con le ciaspole ma vanno anche bene gli scarponcini da neve o doposci. Solo in caso di pioggia la manifestazione potrebbe essere annullata. Ad organizzare il tutto l’Ecomuseo della Valgerola e le sempre attive associazioni locali.

«L’invito a Gerola – hanno detto ieri gli operatori di Ecomuseo – al pranzo itinerante tra “baite e calecc” è un’occasione importante per chi vuole conoscere le tradizioni antiche e ghiotte dei nostri luoghi e, insieme, quello che sta diventando un modo innovativo di fare vacanza in montagna. Gli ambienti tipici e le baite in quota ospitano le cucine gestite dai volontari, le tavolate. I piatti sono quelli famosi ormai celebrati della fama gastronomica che gode la Valgerola e la provincia di Sondrio. I vini sono etichette che non ingannano».

Il travel food lo si fa con le racchette da neve. Al collo, i marsupi che ospitano calici e posate, chi corre sui pendii, non sempre lo fa per “arrivare primo”, ma anche perché in cima al percorso fumano i paioli con le polente ai formaggi pronte per essere servite.

50 ad ora le iscrizioni per la giornata, ma si andrà avanti a ricevere adesioni fino ad un po’ prima dell’orario della partenza.

Info, 393.8644223, info@valgerolaonline.it


Ufficio stampa, Ecomuseo della Valgerola

339.6570230

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