Serata di premiazioni al Panathlon Club Sondrio

Serata di gala per il Panathlon Club di Sondrio che lunedì 18 ha consegnato i premi 2018 agli atleti e dirigenti meritevoli. Nella splendida cornice dell’Hotel Posta di Sondrio, il presidente del sodalizio sondriese Angelo Schena ha aperto la serata ringraziando le autorità presenti (tra le quali il Prefetto Mario Scalia), i giornalisti e tutti i convenuti. E premiando i 4 prescelti per l’annata 2018.  Il premio all’atleta dell’anno è stato vinto da Martina Valcepina, la mamma volante di Valdisotto, splendida interprete dei 500 metri nello short track, medaglia d’argento con la staffetta italiana alle Olimpiadi di Pyeongchang e vincitrice nelle ultime tre settimane di tre gare sui 500 in Coppa del Mondo. Lei, unica mamma sul ghiaccio coreano e unica mamma a vincere una medaglia. Dopo la gravidanza è ritornata più forte che mai e nel mirino ci sono le prossime Olimpiadi, quelle di Pechino 2022. “Sono felicissima di questo premio. E finalmente sono riuscita a rompere il ghiaccio anche in Coppa del Mondo. Ad inizio stagione sono partita un po’ in sordina, poi ne ho vinte 3 di seguito”. Il Benemerito dello Sport 2018 è il più giovane di sempre, anzi, la più giovane a dire il vero perché lei è la regina dello short track Arianna Fontana, 28 anni. La fuoriclasse di Polaggia nel comune di Berbenno, reduce da un anno sabbatico dopo aver vinto Oro, Argento e Bronzo alle Olimpiadi di Pyeongchang, è apparsa raggiante e ha centrato uno storico tris nei premi Panathlon. Mai nessuno, infatti, è riuscito a vincere il premio come migliore Atleta – Studente, miglior Atleta dell’anno e Benemerito. Ora le manca solo il titolo di Preparatore – Tecnico, quello andato a Ermanno Rastelli, tecnico che nella sua carriera ha portato ai vertici atleti sia nello sci di fondo con la Polisportiva Le Prese  che nello short track con la Bormio Ghiaccio e la nazionale. Un preparatore… preparatissimo e sempre sulla breccia. Infine, il premio all’Atleta – Studente se lo è aggiudicato Giovanni Rossi, 20enne cresciuto a Lanzada a pane e sport. Il giovane tecnico – edile è uno specialista sia dello sci alpinismo sia della corsa in montagna. “Due sport che posso praticare in montagna e che mi fanno sentire… libero”.

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews