Gigi Galli show a Pragelato

GIGI GALLI domina la terza prova dell’ICE Challenge. Sulla pista di Pragelato si è assistito ad un autentico show da parte di “Hullu” Galli, così lo chiamavano in Finlandia ai tempi del mondiale Wrc di rally, che ha letteralmente imperversato al volante della KIA RIO dominando prove, manche di gara e anche il Master King finale e dimostrando, ancora una volta, tutto il suo enorme talento. Nella terza prova dell’Ice Challenge, il campionato italiano di velocità su ghiaccio, Gigi Galli ha centrato l’en plein facendo segnare il miglior tempo nelle tre manche e salendo quindi sul gradino più alto del podio, così come del resto aveva fatto anche la settimana prima sempre a Pragelato. Dietro a Galli si è piazzato l’ormai ex campione italiano ICE CHALLENGE Ivan Carmellino che ha preceduto Michele e Alessio Bormolini, i due fratelli e figli d’arte di Livigno che avevano dominato la prova di casa e che hanno dimostrato, ancora una volta, tutto il loro talento al volante della bellissima Skoda Fabia R5. E per completare l’opera, l’Hullu Galli ha vinto anche la Master King, la gara finale, con partenza in “linea”, alla quale hanno preso parte sei dei migliori piloti dell’Ice Challenge.  Scattato dalla pole position, Gigi Galli è riuscito a girare per primo al tornante Sestriere davanti ad Aldo Pistono (Opel Astra Proto), col quale c’è stata bagarre fino all’ultimo giro. Al termine del primo giro, Galli ha tirato una gran frenata in un curvone, consentendo a Pistono di girare agevolmente all’esterno e passare al comando. E’ iniziata così una gran battaglia per i successivi quattro giri con Gigi Galli a pressare Pistono ad ogni occasione, per poi superarlo con un limpido sorpasso all’ingresso del tornante Sestriere all’inizio dell’ultimo giro e andare a vincere da fuoriclasse assoluto quale è tra l’ovazione del pubblico presente. “È stata una giornata fantastica e non solo per il risultato – ha commentato Gigi Galli -, ma per il fatto che è stata una bella domenica di sport. Nonostante sei giri al fulmicotone nel Master King, io e Paistomo ci siamo solo sfiorati ma senza toccarci. Bello, bellissimo. È così che si deve correre”.

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