Restyling completo per l’oratorio “don Bosco” di Bormio

La parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio “protagonista” indiscussa … nei lavori di ristrutturazione della “casa della gioventù” di Bormio.

Bormio (Sondrio) – Alla presenza di S.E. il vescovo di Como, Oscar Cantoni, domenica 3 febbraio 2019 è stato ufficialmente inaugurato il “rinnovato” (esteticamente ed internamente) oratorio don Bosco di Bormio!

Una “quattro giorni” veramente indimenticabile quella a cavallo tra la fine gennaio (31 e festa di San Giovanni Bosco) ed i primi di febbraio 2019 (venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio) che ha visto protagonista indiscussa tutta la popolazione della “Magnifica Terra” di Bormio.

I “festeggiamenti” per questo importante traguardo (tra circa tre anni, nel 2022, ricorrerà un altro prestigioso “momento”, ovvero il centenario della costruzione dello stesso oratorio – 1922 – 2022) sono iniziati giovedì 31 gennaio 2019 con il ricordo di San Giovanni Bosco, patrono di tutti gli oratori italiani e a seguire venerdì primo febbraio il confronto con don Cinto Panfilo (direttore dell’Istituto Salesiano di Sondrio) sul tema “oratorio e don Bosco” organizzato dalla parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio nell’accogliente e restaurata sala “polifunzionale” (ex cinema Cristallo). A seguire sabato 2 febbraio sempre presso la stessa sala è andato in scena un “momento” teatrale (Se La V!) a cura della Barabba’s Clouwn, i simpatici clouwn salesiani di Arese.

Il culmine dei festeggiamenti, per il rinnovato oratorio bormino, è stata la giornata di domenica 3 febbraio 2019 che – come abbiamo avuto modo di ricordare in precedenza – ha visto la presenza di S.E. il vescovo di Como, Oscar Cantoni!

In chiesa parrocchiale alle 10.30 è stata celebrata la Santa Messa solenne (presieduta da S.E. il vescovo di Como, Oscar Cantoni e concelebrata con l’arciprete, don Alessandro Alberti e con il canonico don Francesco Marinoni), alla presenza di molte autorità civili e religiose, oltre ai molteplici gruppi parrocchiali, sportivi e di volontariato; al termine della funzione religiosa hanno preso la parola l’arciprete, il canonico ed il sindaco di Bormio, Roberto Volpato che – unitamente all’assessore alla cultura del comune di Bormio, Luigi Azzalini – hanno avuto parole di elogio nei confronti di don Alessandro e di don Francesco sottolineando che “l’oratorio don Bosco di Bormio è un luogo dove si insegna a fare relazione, oltre ad educare i giovani a quei valori universali dell’humanitas … e fondativi anche della nostra Costituzione”!  

Parole ricche di contenuti umani anche da parte del vescovo Oscar Cantoni che durante la sua omelia ha voluto ribadire “che questo oratorio – quello di Bormio – possa diventare un luogo in cui la fede diventa adulta e dove tutti i giovani imparano a prendersi cura del prossimo, oltre ad essere comunità sempre attiva e pronta ad ogni esigenza …”!

Negli interventi successivi dell’arciprete e del canonico, sono emersi invece i dettagli tecnici dei lavori di restauro – curati in ogni singolo dettaglio dall’ingegnere Stefano Zazzi ed attuati dall’impresa edile Cantoni di Bormio – che hanno visto il “nascere” di una nuova “ala” dove è stata collocata la bella ed accogliente cappellina dedicata alla Madonna che guarda (caratteristica la vetrata) il ponte di Combo e la vicina Valfurva!

Tranne il recupero del sottotetto, rinviato ai prossimi anni, il restauro (restyling) ha riguardato tutto l’edificio che – costruito nel lontano 1922 – iniziava a mostrare il quasi secolo di vita … il seminterrato è stato adibito a cucina, oltre all’utilizzo di una nuova sala e ad un nuovo ingresso esterno; l’ex cinema Cristallo è stato adeguato con una sala “polifunzionale” collegata al nuovo bar; questa primavera sarà ultimato anche il cortile esterno, dove saranno posizionati il campo da pallavolo ed una caratteristica fontana, dedicando il “tutto” al compianto arciprete di Bormio, don Antonio Della Bella nel decimo (2009 – 2019) anniversario della sua scomparsa!

Da sottolineare che le “vecchie scale” interne – e dove è anche posizionato (entrando a sinistra) l’affresco di San Giovanni Bosco – sono state rigorosamente “conservate” (su indicazione delle “Belle Arti”, ovvero la Soprintedenza Belle Arti e Paesaggio) a ricordo delle “passate generazioni” di giovani che … le hanno salite e scese per quasi un secolo di storia dell’intera comunità parrocchiale “bormina”.

Tutti gli intervenuti alla funzione religiosa – in processione ordinata con davanti i la Croce, i Confratelli di Bormio ed i chierichetti – si sono dati poi appuntamento presso la struttura dell’oratorio per il taglio del nastro, la benedizione dell’affresco dedicato a San Giovanni Bosco (momento “toccante” con il canto a don Bosco da parte della corale parrocchiale) e “dulcis in fundo” il banchetto luculliano servito dai moltissimi volontari (tra cuochi, educatori, adulti e molti “uomini ed donne di buona volontà”), seguito poi da giochi e lotteria finali! Il pomeriggio è poi terminato con la visita a tutta la struttura “restaurata” suscitando – tra tutti gli intervenuti – apprezzamenti, complimenti e soprattutto plauso vero e sincero per un’opera veramente molto bella e funzionale!

 

 

Silvio Mevio

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