Angelo Andreola sfiora il podio alla Marcialonga Story

Anche quest’anno la Marcialonga Story ha avuto per protagonista il valtellinese Angelo Andreola, furiccio doc e atleta a tutto tondo. Dopo una carriera sugli sci stretti, che lo ha portato sino al giro della Nazionale, e dopo essersi dedicato allo scialpinismo con risultati non proprio banali (spesso in coppia con l’amico-collega Chicco Pedrini), Angelo si è rimesso in pista: Ma guarda che in questi anni  non ho mai abbandonato l’attività! Ho sempre gareggiato, anche se a livello dilettantistico. Che poi, tanto dilettantistico non è… lo scorso anno ha vinto la Marcialonga Story e non si contano i buoni piazzamenti nelle classiche di sci nordico, come ad esempio la Sgambeda.

Quest’anno si è ripresentato al cancelletto di partenza per affrontare i circa 10 chilometri di gara che dal lago di Tesero portano al centro di Predazzo, accompagnato dall’inseparabile Luciano Bertolina, compagno di tante avventure (soprattutto di tante baldorie) e dagli amici Gabriele Andreola e Giuseppe Berta.

Abbigliamento “vintage”, come prescritto dal regolamento: la tuta verde-speranza me l’ha prestata Chicco Pedrini, in ricordo dei vecchi tempi. Le scarpette, invece, sono “made in Mario Schiantarelli”, originali d’epoca. Perchè, pur trattandosi di una prova non competitiva, i materiali vengono scrupolosamente controllati prima dell’entrata nel cancelletto di partenza: gli sci devono essere antecedenti il 1976, con attacchi da 75mm di larghezza; le scarpe e i bastoncini devono essere adeguati agli sci e l’abbigliamento deve corrispondente a quel periodo.

Nel 2018 Angelo aveva sorpreso tutti arrivando primo al traguardo di Predazzo, dove si è gettato tra le braccia della “miss” per il più che meritato bacio. Quest’anno si è dovuto “accontentare” del quarto posto… eh ma c’erano atleti con 30 anni meno di me e qualcuno di loro ha gareggiato sino allo scorso anno! In effetti Angelo ha compiuto lo stesso la sua piccola impresa e solo per un soffio ha mancato il podio, concludendo davanti a quasi 300 concorrenti. Comunque si partecipa solo per il gusto di farlo, infatti non ci sono classifiche ufficiali. Io sono contento così, è un modo per ritrovare qualche vecchio amico e collega e poi…. c’è sempre il bacio della miss! Inguaribile romanticone!!!

 

Anna

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