INCENDIO AD ALBAREDO: I VOLONTARI DELLA COMUNITÀ MONTANA SUL POSTO

Apprensione, preoccupazione e rabbia sono i sentimenti che prevalgono tra gli amministratori, i volontari e gli abitanti di Albaredo di fronte all’ennesimo incendio che si è sviluppato in una zona tristemente nota. Con sconcertante regolarità, quasi tutti gli anni, in inverno, complice la siccità, si sviluppano roghi che arrecano seri danni ai boschi e mettono a rischio le baite: «Non abbiamo mai abbassato la guardia ma dopo i controlli quotidiani alla fine di dicembre, quando soffiava un forte vento, speravamo di evitare questa situazione che, invece, si è ripresentata – sottolinea il sindaco Antonella Furlini -. Danni e disagi sono evidenti anche se il paese non è minacciato, il problema è che c’è qualcuno che agisce di proposito, perché non è spiegabile che si verifichino sempre incendi nella stessa zona».

Nella serata di ieri, poco dopo le 21, è stato il proprietario di una stalla situata poco distante ad avvistare le fiamme e a lanciare l’allarme e i primi a intervenire sono stati i volontari del gruppo comunale di Protezione civile, anche membri del Gruppo antincendio della Comunità Montana Valtellina di Morbegno subito allertato. Il responsabile Stefano Marieni ha riferito del lieve incidente occorso a uno dei suoi uomini, colpito ad una gamba dai massi scaricati, che ha riportato una lieve ferita. «La zona è impervia e il gelo e il buio hanno reso ancora più difficoltoso l’intervento – spiega Marieni -: siamo presenti con 15 volontari che supportano l’azione delle squadre dei Vigili del Fuoco».

Sul posto si è recato anche il presidente della Comunità Montana Christian Borromini per verificare la situazione. «Purtroppo dobbiamo registrare un altro incendio ad Albaredo – sottolinea -: la zona era controllata quindi a breve avremo il riscontro delle foto trappole installate di recente con l’intento di porre fine a questi atti dolosi. Voglio complimentarmi per il pronto intervento dei nostri volontari che si sono dimostrati per l’ennesima volta capaci e determinati. Mi dispiace per l’infortunio occorso a uno di loro e gli auguro una pronta guarigione. La macchina operativa funziona benissimo grazie ai Vigili del Fuoco e all’intervento di un Canadair e di tre elicotteri, ma servirà ancora molto lavoro per spegnere l’incendio».

Emanuela Zecca

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