Interventi sui boschi danneggiati nell’ottobre 2018

La Regione Lombardia ha stanziato la somma complessiva di 7 milioni di euro per interventi urgenti nei boschi danneggiati dalla “Tempesta Vaia”, ovvero quell’evento calamitoso ed eccezionale che a fine ottobre dello scorso anno ha interessato gran parte del Nord e devastato molti boschi anche nella nostra provincia.

La Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia ha infatti adottato dei provvedimenti tempestivi per la rimozione degli alberi abbattuti e per la messa in sicurezza dei boschi e delle strade di arroccamento.

La somma stanziata è stata ripartita tra le Comunità Montane interessate dagli eventi in funzione dei danni riportati. La Comunità Montana Valtellina di Sondrio – evidenzia il Presidente Tiziano Maffezzini – si è attivata immediatamente all’indomani della calamità ed ha censito nel proprio territorio circa 370 ettari di boschi completamente distrutti (o comunque con percentuale di piante sradicate superiore al 70%) per un totale di circa 30mila metri cubi di legname a terra. Il dato è complessivo, comprende legname sia di proprietà pubblica che privata.

La Comunità Montana Valtellina di Sondrio è stata individuata dalla Regione Lombardia quale soggetto attuatore e, a tale fine, destinataria di 585.000 euro per finanziare le operazioni previste nel piano degli interventi che tempestivamente è stato predisposto dall’Ente.

Quattro gli ambiti che rientrano in questo primo riparto reputati più urgenti in quanto riguardanti le situazioni più problematiche per l’elevato numero di schianti: tali aree ricadono nei comuni di Montagna in Valtellina, Tresivio, Ponte in Valtellina e Chiuro per complessivi 165 ettari.

Le azioni previste – prosegue il Presidente Tiziano Maffezzini– riguardano la completa bonifica delle aree interessate: la progettazione e direzione lavori verrà affidata a dottori Agronomi e Forestali mentre i lavori verranno effettuati da imprese boschive iscritte all’Albo Regionale. Data la difficoltà dell’intervento rispetto ai tagli ordinari, potranno essere svolti solo da personale altamente qualificato e, a tal proposito, la Comunità Montana ha già realizzato appositi incontri formativi sul campo per gli operatori del settore.

Gli interventi forestali dovrebbero iniziare entro marzo e completarsi entro la fine dell’estate 2019 anche per evitare il diffondersi di patologie quali il bostrico ed altri parassiti del legno, che potrebbero compromettere ulteriormente il bosco. Tale massa legnosa, se non rimossa, potrebbe costituire anche un pericolo per gli incendi.

Con questo primo stanziamento si stima che dovrebbero essere recuperati quasi 20mila mc di legname su una superficie di circa 165 ettari. Avendo così posto termine alla fase emergenziale – conclude il Presidente – si provvederà ad effettuare gli interventi di bonifica nelle restanti situazioni meno problematiche.

 

Giampaolo Palmieri

Ufficio Stampa

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