Imprese, sostenibilità, innovazione. Nuovi modelli di business e applicazioni nei territori

Non più considerata alternativa al business, la sostenibilità oggi si propone quale motore per la crescita e occasione per fare impresa. E’ stato questo il concetto cardine dell’incontro “Imprese, sostenibilità, innovazione. Nuovi modelli di business e applicazioni nei territori”, ospitato nella serata di martedì 15 gennaio presso la sala Bormio Terme e inserito nell’ambito del percorso Montagna 4.0: un futuro da costruire insieme, seconda edizione.

L’incontro è stato aperto da Davide Chiaroni, professore associato presso il Politecnico di Milano che, con dati ed esempi, ha chiaramente illustrato i benefici derivanti dal fare impresa con la dovuta attenzione alla sostenibilità. Tra le 350.000 imprese presenti in Italia, una su tre ha investito in sostenibilità negli ultimi sette anni: proprio queste imprese hanno presentato un maggior tasso di crescita. I dati dimostrano come le attività improntate alla sostenibilità risultino più competitive, più innovative e più aperte al mercato globale. Nel corso del 2018 sono stati creati 340.000 nuovi posti di lavora tra i cosiddetti green jobs (ingegneri energetici, esperti di acquisti verdi, tecnici…). Oltre 2.000 delle quasi 9.000 start up innovative registrate a fine 2018 sono ad alto valore tecnologico nel settore energia e sostenibilità.

Chiaroni ha illustrato al pubblico i diversi ambiti in cui lo sviluppo e la crescita delle imprese risultano strettamente connessi al concetto di sostenibilità; tra questi le energie rinnovabili, la mobilità elettrica e l’efficienza energetica.

Il quadro della produzione di energia da fonti rinnovabili vede l’Italia in testa tra i paesi europei, con una produzione complessiva (tra fotovoltaico, eolico, idroelettrico, Biomassa e geotermico) pari al 37%. Facendo uno zoom nell’ambito della nostra Provincia, si contano 3.000 impianti da fonti rinnovabili (contro il 33% della Germania, il 29% dell’Inghilterra e il 19% della Francia).

In forte crescita risulta anche il campo della mobilità elettrica: in Italia le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 180% nel 2018 rispetto al 2017 e la crescita è stata dell’88% tra 2016 e 2017. Alla fine del 2018 in Italia circolavano 24.000 auto elettriche e risultavano installate 6.000 colonnine di ricarica pubbliche. L’incremento dei punti di ricarica è stata pari al 100% nel 2018 rispetto al 2017.

L’Italia ha conquistato un primato anche nel settore dell’efficienza energetica in quanto è stata il primo Paese a proporre i certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica), attestazioni del conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. In questo settore la crescita nell’ultimo anno è stata significativa, sia sotto il profilo dell’incremento del numero di imprese attive (+ 75), sia per l’incremento nel numero di dipendenti (+ 2476); tali risultati sono migliori rispetto a quelli registrati dal comparto nel periodo 2012-2016.

A conclusione del suo intervento, Chiaroni ha sottolineato come le premesse per la crescita di un territorio debbano avvalersi di un sistema di supporto alla transizione verso la sostenibilità, una regia (governance) che favorisca il dialogo e la collaborazione tra la parte pubblica e la componente privata e una vera cultura della sostenibilità quale motore della crescita.

Esempio concreto che vede la sostenibilità alleata delle imprese è Trentino Sviluppo, agenzia di sviluppo della Provincia autonoma di Trento, presentato nel corso della serata da Christian Giacom. Trentino Sviluppo nasce con lo scopo di favorire la crescita sostenibile del sistema Trentino, promuovendo azioni e servizi per il supporto e la creazione di nuovi progetti imprenditoriali e di innovazione, sostenendo la collaborazione tra imprese e lo sviluppo di filiere e cluster strategici per il territorio, valorizzando il territorio in modo unitario e in tutti i suoi punti di forza, dal settore turistico all’innovazione promossa dalle aziende, allo sviluppo di filiere produttive.

La stessa sede di Trentino Sviluppo rientra in una logica di valorizzazione del territorio e dei suoi spazi; dall’anno 2008 ha preso in carico l’intera area dismessa dell’ex manifattura tabacchi di Rovereto, per la locazione di servizi, cresciuti negli anni anche grazie all’inglobamento di società pubbliche e parapubbliche. Oggi Trentino Sviluppo è costituito da una società controllata e 39 società partecipate e gestisce un patrimonio pari a € 1.096.000.000.

La conclusione della serata ha visto riportare l’attenzione al nostro territorio: Maria Chiara Cattaneo, coordinatrice del percorso di Montagna 4.0 per conto di SEV e del comune di Bormio, ha infatti dato la parola a Renato De Lorenzi per presentare il suo progetto relativo al collegamento tra le stazioni sciistiche di Bormio 2000 e Santa Caterina Valfurva con un trenino a idrogeno. Un intervento che si è aggiunto alle numerose proposte formulate attraverso il concorso di idee promosso nella prima edizione di Montagna 4.0 e che dimostra, una volta di più, come nel nostro territorio le idee non manchino, così come le persone pronte a mettersi in gioco per lo sviluppo della nostra area montana.

Il prossimo incontro del percorso Montagna 4.0 è fissato per il 30 Gennaio 2019 (Ore 18.00 -20.00 / 21.00 -23.00). Tema dell’incontro sarà Crescita e sostenibilità nelle aree turistiche: dove sta la soglia? Mobilità, infrastrutturazione, ampliamento delle aree sciabili, aree protette: tra tentazioni dell’oggi e aspettative per il domani.

La partecipazione a Montagna 4.0 è subordinata all’iscrizione e al versamento della quota simbolica di € 50,00 presso l’Ufficio anagrafe del Comune di Bormio.

L’iscrizione è gratuita per gli studenti fino ai 19 anni di età.

 

Sabina Colturi

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