“Norme più chiare e semplici per gli imprenditori e stop alla vendita illegale di F-Gas”. E’ questo il commento di Confartigianato Impianti al nuovo provvedimento (DPR 146) sui gas fluorurati a effetto serra in attuazione del Regolamento (UE) del 2014..
Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 24 gennaio 2019, mettono la parola fine al lungo iter legislativo sugli F-Gas che si trascina da anni nell’incertezza di adempimenti a carico degli imprenditori che operano su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas: pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto.
Accogliendo alcune modifiche sollecitate da Confartigianato Impianti il Decreto istituisce: il Registro Telematico al quale sia le persone fisiche che l’imprese certificate devono registrarsi nelle apposite sezioni, la Banca Dati gas fluorurati, alle quale, su apposito portale, dovranno essere comunicate le vendite (anche quelle on-line) di F-gas, delle apparecchiature che li contengono e le attività di assistenza, manutenzione, installazione, riparazione e smantellamento delle stesse.
A decorrere dall’ottavo mese dall’entrata in vigore del Decreto, a seguito di intervento, di qualsiasi natura, gli operatori dovranno, entro 30 giorni (e non 5 come inizialmente previsto), comunicare in via telematica alla Banca Dati informazioni inerenti il tipo di installazione, le credenziali del personale certificato e la quantità di Fgas contenuto nel circuito.
Il nuovo Decreto, accogliendo quanto evidenziato da Confartigianato Impianti, ha abrogato l’obbligo della redazione del piano di qualità secondo la norma UNI 10005 in occasione di installazione nuovo impianto di condizionamento, anche quello di tipo domestico (cosiddetto “Split”).
Questi adempimenti consentiranno di ‘tracciare’ gli F-Gas e le attività di chi installa impianti che li contengono, contrastando la vendita illegale di F-Gas da parte di operatori non certificati e che svolgono attività irregolari. Sono garanzia per il consumatore finale, ma anche per tutti i cittadini; la normativa, infatti, nasce dall’esigenza di trattare nella maniera corretta questi gas che, se liberati senza scrupoli in atmosfera, contribuiscono al surriscaldamento globale del pianeta che tanti danni sta già provocando.

“A pari merito, e senza alcuno sconto – sottolinea Mario Fomiatti, referente dei Termoidraulici di Confartigianato Imprese Sondrio – ci aspettiamo la medesima severità nei confronti di chi gli F-gas li vende liberamente, anche in rete, senza alcun controllo e verifica sul possesso della certificazione da parte di chi acquista; il recente comportamento di alcuni operatori del sistema “on-line” e del “fai da te” ci induce a mantenere sempre alta la guardia a difesa delle imprese che operano nel rispetto delle norme vigenti, nonostante le difficoltà create da chi opera slealmente nel mercato.”
“Ci auguriamo – sottolinea Simone Soltoggio referente provinciale dei Manutentori di Confartigianato – che il Ministero, ora che dovrà essere emanato il “decreto sanzioni”, recepisca quanto previsto dal Regolamento europeo e cioè preveda interventi severi per i cosiddetti “furbetti” degli Fgas (chi installa impianti illegalmente, senza la necessaria certificazione) in modo da reprimere qualsiasi forma di concorrenza sleale e garantire il cliente, nonché l’ambiente che ci circonda.”

 

Segreteria Confartigianato

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