IL DESDACIA PENSA GIA’ALLA STAGIONE CONCERTISTICA 2019

Serata piacevole, quella di sabato 29 dicembre in Collegiata a Sondrio, col concerto “VOCI di NATALE”, organizzata dal Coro Desdacia Tellini, sia per la parte musicale, che per l’accoglienza conviviale al coro ospite.

Nella prima parte del concerto si è esibito il coro sondriese, diretto da Diego Ceruti, con l’esecuzione di brani legati alla tradizione del Natale (Tu scendi dalle stelle, Noël, Lieti pastori, Gli angeli delle campagne), fra cui il nuovissimo “Nella culla c’è un Re” del friulano M. Maiero, alternati a partiture come La sera sper il lag, O surdato (in memoria del centenario dalla fine della Grande Guerra), Sul volo chiaro, Prima o poi li mangerò e il brano “Boundless” di Ola Gjeilo, eseguito a luci soffuse con il coro  distribuito dietro l’altare maggiore, di sicuro effetto scenico ed emotivamente coinvolgente. Anche il passaggio del testimone per la seconda parte del concerto è avvenuto in modo non convenzionale, con il Desdacia che intonava il gregoriano “Veni, veni Emmanuel” in forma di introitus, cui subentrava il Coro Polifonico Siro Mauro, diretto da Massimiliano Moltoni, a riprendere il “Veni, veni” nell’elaborazione di P. Lawson. Anche nel repertorio del coro ospite, canti natalizi alternati a brani  polifonici sacri che, grazie al contributo vocale femminile, hanno reso il concerto, nel suo insieme, piacevole e gradito al numeroso e attento pubblico presente. Il concerto si è concluso, a cori riuniti, diretti dal M° Moltoni, con l’esecuzione dell’AVE MARIA di Bepi De Marzi.

“Piacevolmente sorpresa” l’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio, Marcella Fratta, per il successo della serata, e per l’opportunità di aggregazione, offerta dalle realtà corali, auspicandosi che il patrimonio della musica e del canto possa essere condiviso anche dai giovani, a partire dal mondo della scuola. Soddisfatto anche l’arciprete della Collegiata, Don Christian Bricola, che ha ringraziato i due cori per aver aiutato la comunità a “stare nel Natale”, creando l’atmosfera giusta per meditare e approfondirne il senso, lontani dai molteplici richiami mondani delle feste.

E intanto il Desdacia, chiuso il capitolo “Concerti di Natale”, apre quello della nuova stagione concertistica del 2019, con in programma una serie di concerti per portare sul territorio cori provenienti da altre province, per restituire scambi ricevuti nel corso dell’attività artistica, unitamente a qualche altra gradita sorpresa.

 

Felice Piasini

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