Il grande sogno di Paris sulla Stelvio

Bormio e la pista Stelvio entrano nella storia mondiale dello sci alpino. Mai prima d’ora le gare di Coppa del Mondo sul difficilissimo tracciato avevano riservato soddisfazioni così grandi per lo sci azzurro. Le prove di giovedì e sabato, invero, avevano fatto ben sperare e più di qualcuno fiutava la possibilità di qualche bella prestazione… ma i risultati sono andati ben oltre! La discesa libera di venerdì 28 dicembre ci ha regalato una fantastica doppietta italiana con Paris e Innerhofer a rincorrersi di centesimo in centesimo sulla discesa; il supergigante di sabato è stato l’apoteosi per il carabiniere “Domme”, che per un solo centesimo di secondo ha letteralmente strappato con le unghie il primato a un ottimo Mayer. Lo stato di forma di Dominik è eccellente e piste come questa esaltano le sue qualità tecniche e le sue caratteristiche fisiche; la potenza della sciata e la preparazione unite a una buona dose di coraggio (perché scendere a 130 km/h richiede molto sangue freddo) hanno meritatamente portato l’azzurro sul podio. “E’ un sogno che si avvera” – dice Paris sorridendo soddisfatto – “non potevo sperare di meglio”. Giornata no, invece, per Cristoph Innerhoffer, che dall’ottima performance di ieri è oggi uscito di gara, forse penalizzato dal pettorale n. 1.

E mentre l’Italia sportiva esulta per questi grandi campioni, Bormio e la Valtellina si mettono in mostra in vista della candidatura ai Giochi Invernali Olimpici del 2026, che verrà ufficializzata solo nel giugno 2019 in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Cio a Losanna. Se la candidatura Milano-Cortina dovesse decollare, sarà in gran parte merito di quanto è stato fatto prima, soprattutto dal punto di vista della cooperazione territoriale, a tutti i livelli.

 

Anna

 

Le foto della discesa libera di Alberto Urbani alla pagina www.facebook.com/pg/altarezianewsbormio/photos/?tab=album&album_id=1261167200691060

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews