Milli e Wanda, un incontro di anime

E’ stata inaugurata oggi, giovedì 27 dicembre 2019, la mostra intitolata “Milli e il suo mondo. La pittura teatrale di Wanda Guanella” in tre sale espositive del Museo Civico di Bormio. Un omaggio all’indimenticata Milli Martinelli che a Bormio era nata e che Bormio ha accolto negli ultimi anni della sua vita, ancora fecondi di attività grazie alla sua disponibilità a collaborare in serate ed eventi culturali. La mostra propone al visitatore una serie di tele realizzate dalla pittrice Wanda Guanella, che di Milli era diventata amica. Lo stile di Wanda Guanella, così tipicamente teatrale nell’impatto visivo, riflette un processo di immedesimazione quasi “catartica” tra autrice e soggetto: Wanda Guanella, prima di dipingere, avvertiva la necessità imperiosa di riconoscersi nel protagonista della sua arte, di approfondire la sua psiche, di ritrarre non solo un volto ma anche la profondità di un’anima. Questa concezione rese la sua pittura così particolare da avvicinarla alle maschere teatrali. Ed è così che viene ritratta anche Milli Martinelli, insieme al marito, ai figli e a una galleria di personaggi monumentali della letteratura russa. Milli è mancata nell’agosto 2018: questa mostra vuol ricordarne non solo lo spessore culturale, da fine intellettuale qual era, ma anche i legami fecondi che seppe instaurare nel corso della vita. Tanti dei presenti all’inaugurazione la ricordano con affetto, anche quei bormini che – soprattutto nei primi anni della sua attività – non seppero capirne appieno il talento. La stessa Wanda Guanella, presente insieme ai figli di Milli, ne ha tracciato un profilo commosso ed autentico: “Abbiamo salutato la Milli in un pomeriggio d’estate e in quella circostanza mi sono mancate le parole per dire ciò che mi pulsava dentro. La promessa di esprimermi attraverso il segno, che ho dovuto distillare, mi ha accompagnata fin da allora. Da quel giorno l’idea di effigiarla ha occupato il mio pensiero e ho raccolto i momenti preziosi che me l’hanno fatta sentire più che mai viva e presente – dialogante… Sono entrata quasi in punta di pennello nel suo sguardo generoso e mai contenta…Ho pensato al suo mondo e ho interpretato le figure di Tolstoij, Gorkij , Cechov, Dostoevskij … sempre avevo in mente il suo Stanislavski”.

La mostra è aperta con i seguenti orari:

dal 28 dicembre al 5 gennaio: 10,00 – 12,00 e 15,30 – 18,30
dal 7 al 31 gennaio: da lunedì a sabato 15,30 – 18,30

 

 

Anna

 

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