Esce il nuovo Bollettino Storico

Il 2019 del Centro Studi Storici Alta Valtellina si apre con il nuovo Bollettino, 21a fatica dell’associazione culturale nata nel 1998. In copertina, dai colori caldi e accesi, un frammento della chiesa di S. Lucia Valdisotto, a cui Ilario Silvestri dedica un corposo e innovativo articolo. Ma come sempre i contributi degli storici che partecipano alla stesura del volume sono vari e singolari: qualcuno riprende argomenti già trattati eppure sviluppati da un punto di vista più aggiornato e moderno, come le croci astili della Valfurva analizzate in duplice scritto da Andrea Straffi e Massimo Della Misericordia. Altri autori si approcciano ad argomenti molto comuni ma da un’angolazione tutta locale e incentrata sul territorio: Livio Dei Cas ci riporta ai tempi della peste nel Bormiese, Daniela Valzer si applica a un tema del tutto particolare come la leggenda del volto di Cristo, ritrovata in un volume della Biblioteca Sertorio. Dagli scritti e dai fondi archivistici di personaggi valtellinesi emergono interessanti ricostruzioni storiche e biografiche che vengono indagate da Lorenza Fumagalli, con un parallelismo tra Alberto De Simoni e Cesare Beccaria, da Gloria Camesasca, con alcuni spunti di storia bormiese tratti dal fondo Romegialli, da Gisi Schena con il resoconto ottocentesco di un’escursione scialpinistica di Antonio Cederna in quel di Livigno, da Costantino De Monti con la ricostruzione dettagliata del luogo natale di fratel Giosué Dei Cas. La carte processuali hanno fornito a Daniela Valzer materiale per narrare un altro processo settecentesco, mentre Elio Bertolina ricava il commovente ritratto di un soldatino furiccio dalle lettere delle sue affezionate zie orsoline. La materia scolastica è oggetto degli articoli di Anna Lanfranchi e Anna Berbenni, strettamente connessi tra loro anche da un punto di vista temporale: la prima ripercorre la desolante relazione di Glicerio Longa sulle condizioni delle scuole elementari in Alta Valle a inizio Novecento, la seconda descrive il progetto per la scuola elementare di Bormio negli anni immediatamente successivi al Longa. Maria Valentina Casa racconta una piccola trama famigliare novecentesca legata ai Maiolani di Oga, mentre don Remo Bracchi ci stupisce con uno studio esaustivo e dissacratorio sulla “pernacchia” in tutte le sue varianti etimologiche e semantiche. L’articolo che fornisce la copertina al 21° Bollettino, infine, lo ha compilato Ilario Silvestri e riguarda un personaggio che la storia aveva dimenticato, ma che lasciò un’impronta tutta sua nelle nostre vallate: Pietro Salveti, canonico e promotore di alcuni tra i più significativi cicli di affreschi delle chiese locali.

 

Il Bollettino n. 21 è disponibile per tutti i soci e appassionati al costo di 15 € presso la sede del Centro Studi Storici Alta Valtellina (via Roma 1, Bormio).

 

 

Anna

 

 

 

 

 

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