Milli e il suo mondo. La pittura teatrale di Wanda Guanella

Il 27 dicembre 2018 alle ore 16.30 presso il Museo Civico di Bormio verrà inaugurata la mostra “Milli e il suo mondo. La pittura teatrale di Wanda Guanella”.

Fu un incontro felice, quello di Milli e Wanda, nell’estate del 1986. Ne è una prova il grande saggio La pittura “teatrale” di Wanda Guanella, che a questa pittrice d’anime grandi o folli, d’anime vive e morte, di geni e di idioti, di derelitti e mentecatti o di volti famosi, e di lampanti verità del cuore – dedicò Milli Martinelli. Scrittrice e russista, discepola di Dostoevskij, traduttrice dei più grandi classici della letteratura russa, dalla mistica dei Racconti di un  pellegrino russo a Michail Bulgakov, il rutilante autore de Il Maestro e Margherita, Milli scrisse per Wanda un saggio in cui questa pittrice visionaria, capace come forse nessuno nel freddo mondo dell’arte contemporanea di “un flusso d’amore per il soggetto, grazie al quale la mente vede ben oltre i limiti della ragione e coglie il fondo oscuro della psiche umana”, viene paragonata a un’attrice stanislavskijana. Capace cioè, attraverso il metodo della “reviviscenza”, di annichilire se stessa per rinascere, letteralmente, nella persona “ritratta” – o meglio rimessa in vita, nella carne e nella luce della sua pittura – come l’attore fa con la sua carne e la luce della scena.

E Wanda, nei mesi succeduti alla morte di Milli, ha voluto renderle grazie, renderle vita, e riprendere questa conversazione interrotta – con lei e con le anime dei grandi russi con i quali Milli era vissuta, da sempre. Come lei stessa spiega: “Abbiamo salutato la Milli in un pomeriggio d’estate e in quella circostanza mi sono mancate le parole per dire ciò che mi pulsava dentro. La promessa di esprimermi attraverso il segno, che ho dovuto distillare, mi ha accompagnata fin da allora. Da quel giorno l’idea di effigiarla ha occupato il mio pensiero e ho raccolto i momenti preziosi che me l’hanno fatta sentire più che mai viva e presente – dialogante… Sono entrata quasi in punta di pennello nel suo sguardo generoso e mai contenta…Ho pensato al suo mondo e ho interpretato le figure di Tolstoij, Gorkij , Cechov, Dostoevskij … sempre avevo in mente il suo Stanislavski”.

Emanuela Gasperi

Ufficio Cultura – Museo Civico di Bormio

 

Milli e il suo mondo a4

 

 

 

Commenti

commenti

Riproduzione © riservata - AltaReziaNews