Il forte e determinato Nicolò Canclini al suo esordio a livello nazionale

 Valtournenche & Breuil – Cervinia (Aosta) – Dal 14 al 16 dicembre 2018 – a Valtournenche e Breuil – Cervinia – sono stati assegnati i titoli italiani specialità skialp “Vertical”, “Sprint” e “Staffetta”; al termine di questa impegnativa e stressante tre giorni, siamo riusciti ad avvicinare l’azzurro Nicolò Canclini e con lui abbiamo fatto una bella chiacchierata su questo campionato italiano di skialp che ha aperto ufficialmente la stagione agonistica 2018/ 2019 a livello nazionale.

Nicolò raccontaci in sintesi questa tre giorni …

<<Venerdì sera – 14 – si è aperta la tre giorni di gare con la vertical in notturna. Il ritmo è stato fin da subito elevato con Michele Boscacci al comando e io ho cercato di fare del mio meglio in un format di gara che non è certo il mio preferito. Nonostante ciò ho chiuso con un ottimo 12^ posto assoluto e 2^ under 23. Sabato – 15 – gara sprint, la specialità in cui negli scorsi anni ho raccolto i migliori risultati; in questo periodo già sapevo di non essere in forma come lo scorso anno e fin dalla qualifica mi è mancata un po’ di brillantezza. In finale poi ho anche perso uno sci e mi sono dovuto accontentare del 5^ posto assoluto e 2^ under 23. Sono un po’ deluso, ma questo mi incentiva a prepararmi con ancor più impegno per le prossime gare. Domenica – 16 – infine, giornata delle staffette, con i miei compagni Stefano Confortola e Daniele Carobbio; e “dulcis in fundo” … abbiamo, dopo qualche anno, finalmente riportato il comitato Alpi centrali sul podio ottenendo un bel terzo posto dietro le due squadre dell’esercito>>.

Facciamo un “salto” indietro nel tempo ed andiamo all’anno scorso (2017), quando in Cina hai ottenuto una vittoria molto importante e che ci serve per “inquadrare” quanto andremo ad affrontare nell’intervista che seguirà.

<< Affermativo; mi ricordo molto bene quella “race” (Sprint di Coppa del Mondo di Wanlong) perché faceva parecchio freddo; sono stato molto felice per avere ottenuto un così importante risultato, anche perché era la prima volta che si gareggiava in territorio cinese; inoltre, l’anno scorso ero ancora Espoir come categoria (avevo solo vent’anni) e quindi il risultato che ho ottenuto è stato anche quello che è coinciso con la mia prima vittoria assoluta in “World Cup”>>.

Ti abbiamo fatto questa domanda anche perché – come recita il vecchio adagio che dice “se il buongiorno si vede dal mattino” – tu sei uno specialista delle “race” sprint; infatti, hai ottenuto un 1° posto di specialità Sprint ed un 2° nell’Individual ai Campionati del Mondo giovanili categoria Junior targati stagione 2016/17 … due parole, allora, sul passato atletico “recente” di Nicolò Canclini quando eri un valente “discesista”, ovvero con doti eccelse anche nello sci alpino; il tuo curriculum vitae, insomma!

<<Per quasi tutti sono “G.A.L.” (è l’acronimo dell’azienda edile di mio padre che – con i suoi fratelli – condivide a livello valtellinese); ho 21 anni (1997) e vivo a Piatta (una bella frazioncina della Valdisotto). Ho iniziato a praticare sci alpinismo (skialp) a livello agonistico a 15 anni (2013), ispirato dal mito del campionissimo (e mio conterraneo) Guido Giacomelli. Non è stato facile lasciare lo sci alpino da cui comunque ho portato con me un bel bagaglio di abilità tecniche ed esperienze importanti. Attualmente faccio parte della Nazionale Italiana di skialp e sono iscritto all’Università – a Trento – nel corso di giurisprudenza; il mio obiettivo è continuare al meglio la mia carriera scialpinistica senza perdere di vista la laurea con un sogno… l’Olimpiade.

Fin dalle prime gare ho ottenuto buoni risultati, ma la distanza da colmare rispetto ai migliori non era poca. Con pazienza e tanto, tanto impegno ho creduto sempre più nelle mie doti e ho raccolto importanti soddisfazioni. Dapprima con la convocazione nella Nazionale Juniores, attraverso buoni risultati in quella categoria a livello nazionale ed internazionale, fino alla vittoria dei campionati mondiali giovanili nella specialità sprint due stagioni orsono.

Lo scorso anno (2017) è poi iniziata l’avventura nella categoria assoluta, correndo comunque anche in quella riservata agli atleti Under 23. Da subito mi è parsa chiara la differenza di livello rispetto alle giovanili e so bene che per raggiungere il livello dei migliori al mondo la strada sarà ancora lunga e tutta in salita.  Ogni anno cerco di aumentare il carico di allenamento in maniera costate sotto l’occhio vigile del mio “stimatissimo” allenatore Davide Canclini.

Da parte mia ci metto tutto l’impegno possibile, concentrandomi non solo sulle ore di esercizio, ma anche sui riposi, l’alimentazione e lo stretching, elementi fondamentali per raggiungere i risultati ambiti. La preparazione è scandita principalmente in due stagioni: quella invernale da novembre ad aprile in cui lo sci la fa da padrona e quella estiva, il resto dell’anno, quando gli allenamenti sono più vari, tra cui corsa, ciclismo, mountainbike, skiroll, palestra e camminate>>.

Da quanto sottolinei – sopra – si capisce chiaramente che lo sport ti ha formato in passato … e ora ancora di più; parlaci di questa tua meravigliosa esperienza!

<<Per me lo sport non è solo allenamenti e gare, ma prima di tutto è una vera ed importante “palestra di vita”. Amicizie, Esperienze, Valori … insomma, sono i più “bei regali” che questa disciplina sportiva può dare a tutti ed a qualsiasi livello pratichino attività fisica, soprattutto se all’interno di un bel gruppo e io ho la fortuna di averne uno stupendo come lo Sci Club Alta Valtellina.

Oltre alla vita da atleta, sono impegnato anche – come ho già accennato poco sopra – in quella universitaria presso la facoltà di giurisprudenza a Trento. Portare avanti entrambi i percorsi è impegnativo, ma la passione per l’uno e per l’altro è un’ottima motivazione a dare sempre il massimo. Nella stagione appena trascorsa ho avuto l’occasione di confrontarmi con gli atleti più forti al mondo come Kilian Jornet, Michele Boscacci e il mio grande amico e punto di riferimento Robert Antonioli.

Nonostante il cambio di categoria, la stagione è iniziata con uno straordinario esordio in coppa del mondo in cui ho vinto la prima gara sprint a Wanlong nella trasferta cinese. E’ stata un’esperienza incredibile e non scorderò mai l’emozione di passare per primo la linea del traguardo in una competizione tanto importante. Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 ho corso molte gare nelle diverse specialità dello sci alpinismo, “Individual”, “Vertical” e “Sprint” e sono soddisfatto dei miei risultati.

Sfortunatamente sono poi incappato in un infortunio … in cui ho lussato una spalla e ho temuto che la stagione agonistica fosse finita. Con perseveranza ho cercato di recuperare al meglio ed il più presto possibile. Giusto in tempo per i Campionati Europei che si sono tenuti – in Sicilia – sull’Etna sono riuscito a rientrare nelle competizioni e con una grande dose di fortuna, a sole tre settimane dall’infortunio, ho conquistato il titolo europeo nella specialità sprint (dove tra l’altro mi destreggio al meglio tra tutte quelle che ho appena elencato).

Non è stata una vittoria meritata ma il solo fatto di essere tornato sul campo gara in un così breve termine è per me motivo di grande orgoglio e la medaglia d’oro lo ha reso ancor più speciale. Da lì in poi la stagione si è fatta sempre più difficile, ma ho provato a tenere duro fino alla fine in ogni gara ottenendo comunque molte esperienze importanti ed un ultimo guizzo nelle finali di coppa del modo>>.

Nel ringraziarti per la tua squisita disponibilità e soprattutto facendoti un “in bocca al lupo vero e sincero” per un prosieguo di stagione via, via, in crescendo … quali sono gli obiettivi per quella che hai iniziato – da poco – in Val d’Aosta?

<<Obiettivi per la prossima stagione (2018/2019) sono innanzitutto essere ancora convocato in squadra nazionale per avere l’opportunità di correre nelle competizioni di più alto livello e poter conseguire un ulteriore esperienza, confrontandomi con gli atleti più forti al mondo. Mi piacerebbe anche partecipare ad alcune delle “race”, denominate le “Grandi Classiche”, ovvero le gare a squadre maggiormente famose e di prestigio come il Trofeo Mezzalama e/o la Pierra Menta; poi… chi lo sa!!!

Riguardo ai risultati “futuri” è sempre meglio non fare troppi calcoli; bisogna affrontare ogni gara con la massima determinazione e tutto l’impegno possibile ed infine accettare ciò che si è riusciti a fare. Questo però sarà anche l’anno dei Campionati Mondiali per cui se dovesse arrivare la convocazione, saranno quelle le gare in cui più di tutte spero di poter ottenere delle belle soddisfazioni. Dietro l’angolo – il mese prossimo – a gennaio 2019 il giorno dell’Epifania, il 6 in quel di Vermiglio, andranno in scena i campionati italiani giovanili di skialp e a seguire la “World Cup” in Austria a partire dal 18 gennaio 2019; nel frattempo disputerò alcune “race” per mantenere “sotto controllo” la preparazione in vista degli appuntamenti più importanti che seguiranno>>.

 

Silvio Mevio

 

 

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